Ciclismo

Tadej Pogacar annuncia: “Se i compagni non si riprendono dalla malattia, correrò in difesa”

Mattia Fierro

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Tadej Pogacar / La Presse

Dopo innumerevoli tentativi è arrivata la vittoria in questa Grande Boucle per Richard Carapaz. L’ecuadoriano ha preso parte alla fuga di giornata e nel finale ha sferrato l’attacco giusto, arrivando in solitaria sul traguardo di Orcières-Merlette e conquistando la diciottesima tappa. 25esimo successo in carriera per il portacolori dell’EF Education Easy-Post, apparso decisamente il più pimpante sull’ascesa finale.

Il gruppo maglia gialla si disinteressa alla vittoria di tappa ed i big risparmiano le energie in vista del gran finale. Domani infatti è previsto l’arrivo sull’Alpe d’Huez al termine di una frazione che sarà sicuramente spettacolare. Tadej Pogacar conserva quindi il suo vantaggio in classifica generale con un vantaggio di 4’32” su Remco Evenepoel.

Lo sloveno, che mantiene la maglia a pois per un punto, ha così commentato la frazione odierna:Mi aspettavo qualcosa del genere. Ormai sappiamo che la fuga darà il massimo fin dall’inizio ogni giorno, e i corridori nella top 10 della classifica generale sono preoccupati per le loro posizioni, quindi significa che daremo il massimo per tutta la corsa. Per me è stata una giornata abbastanza tranquilla, ma purtroppo abbiamo perso Brandon (McNulty, ndr). Non si sentiva bene e gli auguriamo una pronta guarigione. Spero che sarà in forma per festeggiare a Parigi”.

Le condizioni di Adam Yates:È davvero un peccato perdere Brandon perché è stato un corridore importantissimo finora. Credo che Adam (Yates, ndr) si senta meglio. Non ha dovuto fare molto mercoledì (tappa 16) e giovedì (tappa 17). Mercoledì ha sofferto molto in bici, ma si sentiva già meglio. Domani (tappa 18) è una tappa relativamente agevole per Adam, che potrà affrontarla senza sprecare troppe energie, e spero che sarà in forma per sabato, perché sarà importante avere una squadra forte”.

La strategia nelle ultime tappe:Se la situazione è questa, se i ragazzi non si riprendono dalla malattia, allora sì, correrò in modo difensivo. Non si sa mai cosa può succedere, se si deve correre d’istinto. Ma spero che la squadra sia in buona forma e che riusciremo a superare questi ultimi giorni di gara”.

Sulla lotta per la maglia a pois ha concluso: “Valentin Paret-Peintre dovrà dare il massimo nelle prossime 48 ore. Penso che ce la possa fare, è bravo in montagna, deve dare tutto quello che ha. Oggi ha fatto un ottimo lavoro. È solo un punto dietro di me, credo in lui”.

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