Ciclismo
Tadej Pogacar diventa il terzo di sempre per giorni in maglia gialla: caccia a Hinault e Merckx
Tadej Pogačar sa fare tante cose quando è in sella ad una bicicletta. Su tutte scalare. Le montagne in primis, come si è visto ampiamente ieri oppure nella tappa del Tourmalet di pochi giorni fa ma, a quanto pare, il fuoriclasse sloveno sa scalare anche qualcos’altro. Stiamo parlando, chiaramente, delle classifiche. Spesso, tra le altre cose, alberga al loro primo posto, come la generale di questa edizione, mentre sta rapidamente risalendo un’altra, anch’essa assai illustre.
Di cosa stiamo parlando? Semplicemente della graduatoria all-time dei ciclisti che hanno vestito la maglia gialla, simbolo del primato della corsa a tappe più prestigiosa del mondo. Il vincitore di 3 Grande Boucle, quasi 4 visto il vantaggio in quella in corso (non ce ne voglia il portacolori della UAE, liberissimo di fare tutti gli scongiuri del caso) infatti è salito sul podio di tutti i tempi in questa classifica. Siamo letteralmente nel Gotha delle due ruote. Nomi che hanno scritto la leggenda del ciclismo, non solo del Tour de France ma, come sempre, andiamo con ordine.
Con la tappa di ieri lo sloveno ha staccato un nome “pesante” come Chris Froome. Il keniano-britannico (vincitore di 4 Grande Boucle), infatti, si era fermato a quota 59 giorni in maglia gialla, con Tadej Pogačar che ha toccato quota 60. Non solo il nativo di Komenda ha staccato Chris Froome ma, in un colpo solo, ha raggiunto Miguel Indurain. Il navarro. “Miguelon”. Il vincitore di 5 Tour de France consecutivi. Il nativo di Villava, ad ogni modo, si era vestito di giallo in 60 occasioni, un numero che nella giornata odierna, a meno di clamorosi colpi di scena, il dominatore dell’edizione 2026, andrà a superare.
Ed ora…? Come dicono gli anglosassoni “Sky is the limit”. “Solo il cielo è il limite” per un fuoriclasse come lo sloveno. Nel suo mirino arrivano altri due nomi dal peso specifico indicibile. Uno raggiungibile forse nella prossima edizione, il secondo quasi inattaccabile ma, come diciamo sempre, mai scommettere contro Tadej Pogačar. Al secondo posto di questa graduatoria, infatti, si colloca Bernard Hinault, un altro dei ciclisti in grado di mettere le mani ben 5 volte sulla corsa a tappe francese. Il vincitore delle edizioni 1978, 1979, 1981, 1982 e 1985 ha vestito la maglia gialla per 79 giorni. Facendo due calcoli, quindi, Tadej Pogačar rimanendo al comando della generale fino a Parigi salirà a quota 71. Altri 8 giorni nei prossimi anni e arriverà il pareggio con il “Blaireau”, il “Tasso”.
Ma, come detto, in cima a questo elenco c’è un nome che fa tremare i polsi e, soprattutto, un record che ha quasi dell’impensabile. Troppo facile sottolineare che stiamo parlando di Eddy Merckx che, udite udite, ha indossato il simbolo del primato del Tour de France per ben 111 giorni. No, non è un refuso. 111. In poche parole Tadej Pogačar ha da poco superato la metà in confronto. Il “Cannibale” sarà raggiungibile? Per il fuoriclasse della UAE, dando per assodato il 71 con il quale chiuderà quest’anno, avrà bisogno di altri 40 giorni in giallo. Contando che le Grande Boucle hanno sempre una ventina di frazioni e pensando che sia pressoché impossibile mantenere la vetta della generale dall’inizio alla fine, servirebbero almeno 3-4 anni per questo storico aggancio. Molto più semplice, se così si può dire, pensare che il nativo di Komenda possa centrare il suo quinto Tour, andando a sognare il sesto, mai raggiunto da nessuno dopo la cancellazione di Lance Armstrong da ogni almanacco.