Tennis
Sinner rinuncia a Montreal: il comunicato ufficiale e il dubbio sulla scelta in vista degli US Open
Jannik Sinner non prenderà parte al Masters 1000 di Montreal, primo appuntamento della tournée nordamericana sul cemento che conduce agli US Open. Una scelta maturata insieme al proprio staff e comunicata attraverso una nota ufficiale, nella quale il numero uno del mondo spiega di voler dare priorità alla salute.
“Dopo aver valutato attentamente tutti i fattori insieme al mio team, abbiamo preso la difficile decisione di ritirarmi da Montreal. Non è mai facile saltare un evento così importante ma crediamo che questa sia la decisione giusta per dare priorità alla mia salute. Sono deluso di non poter essere presente, ma non vedo l’ora di tornare a Montreal in futuro“, si legge nella nota.
Una motivazione che inevitabilmente apre a una riflessione. Si tratta esclusivamente di una programmazione studiata nei minimi dettagli per presentarsi nelle migliori condizioni possibili a New York oppure dietro questa decisione c’è anche la volontà di gestire con maggiore prudenza il proprio fisico dopo quanto accaduto negli ultimi mesi? L’episodio di Parigi, quando i problemi accusati durante il Roland Garros avevano evidenziato come anche Sinner debba fare i conti con una stagione sempre più logorante, potrebbe aver lasciato un segno nell’approccio del campione altoatesino e del suo entourage.
Dopo il trionfo a Wimbledon, il cinque volte campione Slam ha preferito rinunciare al primo Masters 1000 sul cemento americano, scegliendo di concentrare la preparazione su Cincinnati e soprattutto sugli US Open, ultimo Major della stagione. Una strategia diversa rispetto a quella adottata in primavera, quando aveva affrontato senza soste una lunga sequenza di tornei sulla terra battuta. Questa volta la priorità sembra essere una sola: arrivare al massimo della condizione fisica e mentale all’appuntamento più importante.
L’impressione è che il messaggio vada letto oltre la semplice rinuncia al torneo canadese. Sinner e il suo staff sembrano aver scelto una gestione più conservativa del calendario, consapevoli che una stagione sempre più intensa imponga anche rinunce dolorose. Se da un lato la decisione risponde alla logica di arrivare al meglio agli US Open, dall’altro il richiamo esplicito alla salute lascia intendere come il campione azzurro voglia evitare qualsiasi rischio inutile. Dopo quanto vissuto a Parigi, la prudenza potrebbe essere diventata un elemento imprescindibile della sua programmazione. E, in una stagione nella quale i grandi obiettivi si misurano soprattutto negli Slam, sacrificare un Masters 1000 appare un prezzo più che accettabile pur di presentarsi a New York nelle condizioni ideali.