Pallavolo
Simone Giannelli torna in Nazionale: “Giappone bravo in contrattacco, cambio palla fluido. La partita può darci tanto”
L’Italia si appresta a fare il proprio esordio a Osaka, dove andrà in scena l’ultima settimana della fase preliminare della Nations League 2026 di volley maschile. Dopo aver conquistato cinque vittorie nelle prime otto partite disputate, gli azzurri se la dovranno vedere con Giappone, Belgio, Argentina e Cuba, con l’obiettivo di meritarsi la qualificazione alla Final Eight della massima competizione internazionale itinerante (occorrerà rientrare tra le migliori sette in classifica.
Il capitano Simone Giannelli tornerà in gruppo insieme ad altri big (Romanò, Balaso, Russo) e ha presentato i prossimi appuntamenti attraverso i canali federali: “Sono felice di ricominciare questo percorso in Nazionale. Ho visto i ragazzi che hanno giocato le prime due pool e si sono comportati davvero molto bene. Noi abbiamo ripreso ad allenarci da poco e dopo un periodo di adattamento, siamo pronti a tornare in campo. Domani affronteremo il Giappone, una squadra in grande forma che finora non ha mai perso in questa edizione della Nations League. Dovremo metterci subito alla prova, ma questo non ci spaventa. Per vincere questa partita servirà sicuramente una grande prestazione da parte nostra”.
Il palleggiatore è poi entrato nel dettaglio tecnici: “Il Giappone è una squadra molto brava nel contrattacco, ha ottimi battitori e un cambio palla molto fluido. Non è soltanto una formazione che difende bene ma una squadra completa sotto diversi aspetti. Credo che dovremo sfruttare questa partita anche come occasione per crescere ulteriormente. Ovviamente vogliamo vincere, ma penso sia importante soprattutto affrontarla nel modo giusto, perché è una gara che può darci tanto e farci capire a che punto siamo del nostro percorso”.
Un parere generale sulla competizione: “Per quanto riguarda le altre avversarie, credo che il livello medio di questa Nations League si sia alzato molto e che di conseguenza non si possa sottovalutare oramai nessuno. Ci sono tante squadre che stanno mostrando un buon livello di gioco. Penso, ad esempio, anche a Cuba, che al momento è ultima in classifica ma può contare su giocatori di grande qualità, capaci di cambiare l’inerzia di una partita in qualsiasi momento. Ci aspettano quattro partite molto diverse tra loro, contro squadre con caratteristiche differenti. Sappiamo che ci sarà da soffrire e siamo pronti a lottare e a conquistarci ogni singolo punto”.