Tennis

Schiavone sul tennis italiano: “Quando hai un numero uno al mondo, trascina tutti con sé”

Andrea Addezio

Pubblicato

il

Jannik Sinner / LaPresse

L’austriaca Lilli Tagger ha conquistato il primo titolo WTA in carriera a Praga all’età di 18 anni. Il suo successo si lega a doppio filo all’Italia: la giovane classe 2008 è stata allenata prima da Massimo Sartori e si è poi trasferita a Varese per continuare a lavorare nell’Accademia di Francesca Schiavone.

L’ex vincitrice del Roland Garros, in un’intervista esclusiva concessa a Livesport Zprávy, ha raccontato la sua scelta del ruolo di coach prima di parlare di Tagger, del rapporto personale tra la giovane promessa austriaca e Jannik Sinner e dei segreti del tennis italiano:

Sul ruolo di allenatrice come scelta naturale per proseguire il proprio percorso: “Ruolo di coach? Lo sentivo. Già prima di smettere di giocare, percepivo di essere pronta a trasmettere la mia esperienza. Costruire un’accademia, insegnare ai bambini come entrare in sintonia con il tennis e come esprimersi attraverso questo sport”

Sulla giovane promessa austriaca:Ha una personalità enorme. Considerando quanto fosse giovane quando ha deciso di lasciare casa e inseguire con determinazione il suo sogno, si è conquistata tutto da sola. È una grande lavoratrice. Ama il suo lavoro, ascolta e comprende le dinamiche”.

Sul suo rapporto personale con Sinner: “Sinner? Sì, si conoscono, sono amici. A volte si allenano anche insieme. Per lei è una grande opportunità e ha molta fortuna a poter trascorrere del tempo con lui e parlare. Ma la vera spinta viene da lei stessa”. 

Sui segreti che stanno spingendo in alto il tennis italiano: “Quando hai un numero uno al mondo, trascina tutti con sé. Ogni giovane giocatore improvvisamente si chiede: ‘Perché non io?’. In Italia abbiamo poi una grande opportunità: giocare tanti tornei in casa, già dalle categorie giovanili. Grazie ai tornei nazionali non bisogna spendere troppo per viaggiare e i giovani hanno la possibilità di intraprendere la strada giusta, anche senza risorse economiche illimitate”. 

Exit mobile version