Pallavolo
Sarah Fahr alla vigilia di Italia-Brasile: “Mi immagino una partita lunga e intensa, sarà cruciale la fase di muro-difesa”
Mancano meno di 24 ore all’inizio di Italia-Brasile, prima semifinale della Nations League di volley femminile 2026 in programma all’East Asian Games Dome di Macao sabato 25 luglio alle ore 10.00 (le 16.00 locali). Le azzurre inseguono il terzo titolo consecutivo nella VNL e riaffrontano la selezione verdeoro dopo la sconfitta dello scorso 7 giugno a Brasilia (in cui però la squadra del CT Julio Velasco non era al completo) che aveva messo fine all’incredibile striscia record di 39 successi consecutivi in match ufficiali.
Sarah Fahr ha presentato così la sfida di domani tramite i canali ufficiali della Federvolley: “Se penso a domani mi immagino una partita lunga e intensa contro un Brasile fortissimo che negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere bene. Il loro roster è ricco di grandi nomi e giocatrici di personalità ma allo stesso tempo anche noi siamo diventate una squadra forte. Credo che nessuna delle squadre sia felice di incrociare l’altra perché ci conosciamo e sappiamo quanto valiamo reciprocamente“.
La centrale della Nazionale italiana ha poi aggiunto: “Il nostro inizio d’estate è stato particolare: alcune ragazze si sono inserite un po’ più tardi e quindi la Pool di Hong Kong è servita per consentirci di rompere il ghiaccio. Qui a Macao, a mio avviso, abbiamo alzato ulteriormente il livello grazie ad una settimana di allenamenti molto buona e credo che i risultati si siano visti nel match con l’Olanda dove abbiamo espresso un ottimo gioco. Tornando a domani, ritengo che contro il Brasile, tra i tanti aspetti tecnici che saranno importanti, sarà cruciale la fase di muro-difesa perché dall’altra parte ci ritroveremo delle attaccanti con una grande varietà di colpi“.
Queste invece le sensazioni di Carlotta Cambi, riserva di Alessia Orro in cabina di regia: “Mi immagino una partita diversa rispetto a quella di Brasilia, i due roster sono cambiati, mi aspetto una partita dura in cui la fase muro-difesa potrebbe essere determinante. Credo che al di là dello studio delle avversarie sarà importante concentrarsi su quello che potremo e dovremo fare noi. Credo che il risultato di Cina-Stati Uniti rappresenti una piccola sorpresa perché obiettivamente gli USA sembravano favoriti. Ma in generale a questo punto del torneo tutte le avversarie sono di alto livello ed ogni partita presenta insidie e difficoltà perché ognuna delle squadre arrivate a Macao può giocare grandi gare“.