Pallavolo

Santarelli sfida Guidetti, poi il classico USA-Cina: a Macao si assegnano gli altri due posti nelle semifinali di Nations League

Enrico Spada

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Vargas / Fivb

La Final Eight della Volleyball Nations League 2026 ha già emesso i primi verdetti. L’Italia ha superato con autorità l’ostacolo Olanda imponendosi 3-0, mentre il Brasile, pur privo di due pedine fondamentali come Gabi Guimarães e Júlia Kudiess, ha confermato tutta la propria solidità eliminando il Giappone per 3-1. Saranno dunque azzurre e verdeoro a contendersi il primo posto in finale, rinnovando una delle rivalità più affascinanti della pallavolo mondiale. Resta ora da completare il quadro delle semifinali con le due sfide in programma giovedì 23 luglio, entrambe ricche di motivi di interesse: Turchia-Canada e Stati Uniti-Cina.

La prima partita propone un incrocio dal forte sapore italiano, perché sulle due panchine siedono Daniele Santarelli e Giovanni Guidetti, due dei tecnici più vincenti e apprezzati del panorama internazionale. Il loro duello è ormai una costante delle grandi competizioni: poche settimane fa si sono affrontati anche nella semifinale di Champions League tra Conegliano e VakifBank, mentre questa volta il palcoscenico sarà quello della VNL con in palio un posto tra le migliori quattro del torneo. Per Guidetti sarà una sfida dal significato particolare anche per un altro motivo: il tecnico modenese è stato a lungo commissario tecnico della Turchia, nazionale che ha contribuito a portare ai vertici mondiali e che adesso ritrova da avversario alla guida del Canada.

La formazione canadese è stata una delle rivelazioni della fase intercontinentale. Dopo un avvio promettente, la squadra nordamericana ha costruito la qualificazione grazie a successi di prestigio contro Stati Uniti, Olanda, Polonia e Cina, dimostrando di poter competere anche con le nazionali più quotate. Emblematica, inoltre, la prestazione offerta contro l’Italia nell’ultima settimana di Hong Kong, quando il Canada si era portato avanti di due set prima di subire la rimonta delle azzurre di Velasco. Guidetti ha dato alla propria squadra un’identità ben definita, fatta di aggressività al servizio, organizzazione difensiva e grande intensità nei contrattacchi.

La Turchia, però, resta una delle principali candidate al titolo. Dopo un inizio altalenante, segnato dalle sconfitte contro Olanda e Italia, la squadra allenata da Santarelli ha trovato progressivamente ritmo e continuità, infilando vittorie di grande spessore contro Cina, Polonia e Giappone. L’unico passo falso dell’ultima settimana è arrivato al tie-break contro gli Stati Uniti, al termine di una sfida equilibratissima che ha confermato il valore della formazione turca. La forza della Turchia resta il suo enorme potenziale offensivo, sostenuto da una battuta capace di mettere in crisi qualsiasi sistema di ricezione e da un muro che rappresenta una delle armi principali della squadra. Il Canada proverà invece a sporcare il ritmo della partita, trasformandola in una sfida lunga e fisica, nella quale ogni pallone potrebbe diventare decisivo.

Ancora più ricco di storia è il secondo quarto di finale, quello tra Stati Uniti e Cina, un classico della pallavolo mondiale che negli ultimi vent’anni ha spesso assegnato medaglie olimpiche e mondiali. Anche questa volta le premesse sono quelle di una sfida di altissimo livello, sebbene il pronostico sembri pendere dalla parte della formazione statunitense.

Gli USA hanno chiuso la fase preliminare in vetta alla classifica grazie a un rendimento estremamente continuo. Dieci vittorie complessive, il successo netto contro l’Italia e il convincente 3-0 rifilato al Brasile nell’ultima giornata hanno confermato la profondità di una rosa capace di mantenere un livello elevato indipendentemente dalle rotazioni. L’unica vera sorpresa è stata la sconfitta all’esordio contro il Canada, mentre il ko al tie-break con la Polonia non ha impedito alle americane di conquistare il primo posto al termine del round robin. La squadra statunitense continua a distinguersi per organizzazione, equilibrio tra muro e difesa e una distribuzione offensiva estremamente varia.

La Cina, invece, ha vissuto una Volleyball Nations League molto più discontinua. Dopo un ottimo avvio, con le vittorie su Serbia e Polonia, la formazione asiatica ha alternato prove convincenti a battute d’arresto contro Brasile, Turchia, Canada e Repubblica Dominicana. Eppure, proprio nell’ultima gara della fase preliminare, le padrone di casa hanno dimostrato di poter competere ad altissimo livello, costringendo l’Italia a una durissima battaglia conclusa soltanto al tie-break. Un segnale importante in vista della fase finale, anche perché la Final Eight si disputa proprio a Macao e il sostegno del pubblico potrebbe rappresentare un fattore non trascurabile.

Dal punto di vista tecnico la partita promette un confronto molto interessante. Gli Stati Uniti proveranno a imporre il proprio ritmo con la qualità del servizio, la superiorità fisica a muro e una grande profondità nelle soluzioni offensive. La Cina, invece, cercherà di sfruttare la velocità della distribuzione, il gioco al centro e la capacità di difendere molti palloni per allungare gli scambi e mettere sotto pressione le avversarie.

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