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Safin mette in discussione il dominio di Sinner e Alcaraz: “Il livello del tennis è calato drasticamente”

Andrea Addezio

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Jannik Sinner / LaPresse

Uno dei temi più discussi in ambito tennistico è quello della straripante supremazia di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz nei confronti degli altri giocatori del circuito ATP. A tal proposito Marat Safin, abituato a non usare mezzi termini,  ha espresso un giudizio molto critico sullo stato attuale del circuito ATP, arrivando persino a chiedersi se Jannik Sinner e Carlos Alcaraz avrebbero potuto dominare durante l’era dei Big 3 o anche nei primi anni 2000. Il russo, in una conversazione su YouTube con la sorella Dinara Safina e la collega tennista Anna Chakvetadze, non ha voluto sminuire l’italiano e lo spagnolo, ma soprattutto evidenziare quanto sia calato il livello del circuito.

Sul paragone con i Big Three:No, non sono minimamente al livello di Federer. È un livello completamente diverso. Per raggiungere il livello di Federer, bisogna ancora crescere molto”, ha affermato. Ciononostante, ha voluto chiarire di non voler sminuire gli attuali leader del circuito. “Non voglio sminuire nessuno. È semplicemente il mio punto di vista. Se Sinner e Alcaraz avessero giocato nell’era di Nadal e Djokovic, o anche nei primi anni 2000, non sarebbero diventati numero uno o numero due al mondo. Non credo che sarebbero arrivati ​​così lontano”.

Sul livello del tennis attuale: “Il livello del tennis è calato. Non so perché sia ​​successo, ma il livello non è più lo stesso”, ha dichiarato. Safin ha evidenziato come, nel corso della sua carriera da professionista, le pressioni iniziassero ben prima delle fasi finali.

Sulla diminuzione del numero dei giocatori di alto livello: “Prima c’erano trenta o cinquanta giocatori capaci di giocare un tennis straordinario. Ora, al massimo, ce ne sono dieci. Arrivano in semifinale o in finale senza perdere un set, e trovo la cosa quasi ridicola”.

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