Rugby
Rugby: l’Italia regge mezz’ora contro i Baby All Blacks ai Mondiali Under 20
La sfida più attesa del girone mette di fronte l’Italia e la Nuova Zelanda, due squadre arrivate all’ultimo appuntamento della fase iniziale con ambizioni diverse ma ancora in corsa per il primo posto. I Baby All Blacks si presentano all’appuntamento da capolista a punteggio pieno, forti di due vittorie con bonus nelle prime due partite, mentre gli azzurrini occupano la seconda posizione con 7 punti, frutto del successo all’esordio e della sconfitta rimediata nel secondo turno. Per l’Italia l’obiettivo è confermare i progressi mostrati nella competizione e mettere alla prova la propria crescita contro una delle formazioni più talentuose del panorama giovanile mondiale. L’avvio premia subito gli azzurri, capaci di sorprendere gli avversari, ma alla distanza la maggiore profondità e il ritmo della Nuova Zelanda fanno la differenza.
L’avvio dell’Italia è da sogno. Dopo appena due minuti gli azzurrini colpiscono alla prima vera occasione: Giacomo Falchetto intercetta un passaggio degli avversari, si invola indisturbato e schiaccia in mezzo ai pali per il 5-0. La risposta della Nuova Zelanda è immediata e al 4′ Patrick Mauga trova la meta, poi però annullata dal direttore di gara. L’equilibrio si spezza al 9′, quando Simone Fardin viene ammonito con un cartellino giallo, lasciando l’Italia in inferiorità numerica. Gli All Blacks Under 20 ne approfittano subito e al 10′ Bradley Tocker va a segno da distanza ravvicinata per il 5-5. La pressione neozelandese continua e al 16′ è David Lewai a trovare il varco giusto per la meta del sorpasso, trasformata da Cohen Norrie per il 12-5. L’Italia prova a reagire e al 18′ Mattia Andretti rompe la linea difensiva con una poderosa avanzata, riportando gli azzurri in zona d’attacco.
L’Italia reagisce con carattere e al 22′ torna a contatto grazie a Enoch Opoku-Gyamfi, che raccoglie l’ovale alla base di un raggruppamento a pochi metri dalla linea e schiaccia per il 10-12. La risposta della Nuova Zelanda, però, è immediata e devastante. Al 25′ la maul avanza inarrestabile fino alla meta di Josh Findlay, trasformata da Cohen Norrie per il 19-10. Tre minuti più tardi gli All Blacks Under 20 allungano ancora: è lo stesso Norrie a rompere la linea difensiva con una giocata di grande qualità, innescando l’azione conclusa da Charlie Sinton, con Logan Williams preciso dalla piazzola per il 26-10. Nel finale di tempo gli azzurrini non si arrendono e costruiscono due pericolose iniziative offensive: al 34′ è Mattia Andretti a trovare un varco nella difesa neozelandese, mentre al 38′ è Ettore Dinarte a spezzare i placcaggi e a riportare l’Italia in avanti, senza però riuscire a concretizzare prima dell’intervallo.
La ripresa si apre nel segno della Nuova Zelanda, che continua a imporre ritmo e fisicità. Al 53′ gli All Blacks Under 20 trovano un’altra accelerazione offensiva e Lautasi Etuale finalizza una lunga azione d’attacco con la meta del 31-10. L’Italia fatica a contenere la pressione degli avversari e cinque minuti più tardi arriva anche il sesto sigillo neozelandese: Charlie Sinton inventa l’assist, Cohen Norrie rompe la linea difensiva con una progressione di grande potenza e poi conclude personalmente l’azione. Logan Williams aggiunge i due punti dalla piazzola, fissando il punteggio sul 38-10.
La Nuova Zelanda continua a spingere anche nella parte finale del match e al 62′ trova un’altra meta con Siale Pahulu, bravo a sfruttare una falla nella difesa azzurra al termine di una splendida azione corale orchestrata da Caleb Woodley. Logan Williams trasforma e porta il punteggio sul 45-10. L’Italia però non smette di lottare e al 70′ costruisce una bella reazione: Giacomo Falchetto crea il varco decisivo con un ottimo assist e David Luisato finalizza una lunga serie di passaggi con la meta che vale il definitivo 15-45. Gli azzurrini chiudono così la partita con una nota positiva, dopo una gara in cui la qualità e la continuità offensiva degli All Blacks Under 20 hanno fatto la differenza.