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Rugby: l’Italia dilaga nella ripresa e batte il Giappone ai Mondiali Under 20

Duccio Fumero

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Italia-Giappone U20 / David Beridze / World Rugby

Scontro già pesante per la classifica del girone tra due squadre arrivate a questo appuntamento senza margine d’errore, dopo le sconfitte all’esordio rispettivamente contro Scozia e Nuova Zelanda. In un match che ha cambiato più volte volto, l’Italia ha alternato accelerazioni incisive a momenti di sofferenza, sfruttando la qualità della propria linea arretrata e la solidità del pacchetto per prendere progressivamente il controllo del punteggio. Il Giappone, dopo un avvio complicato, ha saputo reagire con ordine e pazienza, restando agganciato nel primo tempo grazie alla precisione al piede e a una fase centrale in cui è riuscito anche a ribaltare momentaneamente l’inerzia. Nella ripresa, però, la maggiore fisicità e profondità degli azzurri ha fatto la differenza, soprattutto nei momenti chiave vicino alla linea di meta, fino a scavare un solco decisivo.

L’Italia parte con buon ritmo e aggressività nei primi venti minuti, prendendo campo soprattutto grazie alla qualità del gioco al largo e alla pressione difensiva. Al 6’ arriva la prima svolta del match: la linea del Giappone viene spezzata, con David Luisato che trova il varco giusto e si infila con decisione nella difesa avversaria, dando subito la sensazione di una squadra azzurra capace di colpire quando si apre lo spazio. La pressione continua a crescere e al 16’ arriva il punto di rottura: calcio ben calibrato, lettura perfetta di Luisato che ne approfitta per andare in meta e firmare il primo allungo italiano. Mattia Andretti si presenta preciso dalla piazzola e trasforma senza esitazioni, fissando il punteggio sul 7-0. Il Giappone prova a reagire ma fatica a contenere la velocità e la profondità del gioco italiano in questa fase iniziale.

La seconda metà del primo tempo si apre con un Giappone più intraprendente e concreto, capace di rimettere subito pressione agli azzurri. Al 22’ Takeru Niwa rompe il ghiaccio per gli ospiti, accorciando le distanze dalla piazzola e riaprendo il match sul 7-3. L’Italia però risponde con lucidità e al 27’ Mattia Andretti allunga nuovamente dalla piazzola, mentre due minuti più tardi è ancora Niwa a mantenere il Giappone in scia con un altro calcio preciso che vale il 10-6. La partita cambia volto al 33’, quando una lunga serie di pick and go permette a Tsunehidemichi Fukuda di sfondare e segnare la meta del sorpasso giapponese (10-11), approfittando di un momento di disordine difensivo italiano. La reazione azzurra non si fa attendere: al 37’ una manovra fluida e incisiva trova il varco giusto e Giacomo Falchetto finalizza l’azione con la meta del controsorpasso, trasformata ancora una volta da Andretti per il 17-11 con cui si chiude una prima frazione intensa e ribaltata più volte.

L’Italia rientra in campo con grande intensità e al 41’ colpisce subito, costruendo una splendida azione in cui Roberto Fasti è decisivo nell’innescare lo strappo centrale di Riccardo Casarin: la difesa giapponese si apre completamente e Casarin ne approfitta per firmare una meta poderosa, poi trasformata da Mattia Andretti per il 24-11. La pressione azzurra continua a crescere fino al 51’, quando però arriva una tegola disciplinare con il cartellino giallo mostrato ad Antony Italo Miranda, che lascia l’Italia temporaneamente in inferiorità numerica. Il Giappone prova ad approfittarne ma non riesce a trovare spazi, e al 57’ è ancora l’Italia a colpire in modo incisivo: Ettore Dinarte rompe la linea del vantaggio con una corsa devastante e va a segnare una meta spettacolare, accolta dall’ovazione, con Andretti ancora preciso dalla piazzola per il 31-11 che consolida il controllo azzurro nella prima parte della ripresa.

Gli ultimi venti minuti si aprono con Ettore Dinarte che finisce nel taccuino dell’arbitro e viene punito con un cartellino giallo, lasciando nuovamente l’Italia in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, la mischia azzurra continua a fare la differenza e al 64’ il pack domina la fase avanzata, trascinando Valerio Pelli oltre la linea per una meta di pura potenza che allunga sul 36-11. Il Giappone non molla e al 71’ costruisce una buona sequenza di passaggi che libera Isa Fukada per la segnatura, con Takeru Niwa preciso dalla piazzola per il 36-18 e un tentativo di riaprire il finale. La risposta italiana è però immediata e al 72’ arriva un lampo di talento individuale firmato Nikolaj Varotto, che rompe gli equilibri con un’azione personale e riporta gli azzurri in controllo pieno del match. A tempo scaduto c’è tempo per la marcatura di Takeru Niwa che fissa il punteggio sul 41-25.

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