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Ricci Bitti: “Sinner ridiede a Montecarlo per un’esigenza di vita più normale. Mi fa sorridere chi lo critica”

Andrea Ziglio

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Jannik Sinner / LaPresse

L’Italia in questi anni è diventata il centro del tennis mondiale. I risultati di Jannik Sinner e degli altri tennisti azzurri hanno cambiato completamente la geografia di questo sport. Un vero e proprio boom tennistico nel nostro paese e su questi temi si è tenuta l’ultima puntata di Monitor, programma in onda sul canale YouTube di OA Sport, che ha avuto come ospite Raimondo Ricci Bitti, grande dirigente tennistico italiano ed attuale consigliere della Federazione Italiana Tennis e Padel e della European Tennis Federation.

Un mondo tennistico che guarda all’Italia come conferma Ricci Bitti: “Sicuramente è una soddisfazione vedere tutto quello che ha fatto Sinner finora, ma anche quello che hanno fatto gli altri giocatori italiani. Abbiamo sedici giocatori nei primi duecento ed è una cosa abbastanza unica. L’orizzonte del tennis mondiale guarda all’Italia con molta attenzione”. 

Da esperto dirigente internazionale, Ricci Bitti analizza anche le differenze tra le varie federazioni: “La federazione americana, britannica e francese hanno una potenzialità economica sicuramente diversa da tutte le altre, potendo organizzare uno Slam. Poi c’è la federazione spagnola che rispetto alla nostra è molto più incentrata sulla liberta individuale, sui team privati, sulla ricerca privatistica dei giocatori. Invece la nostra federazione si è affermata, ed è un esempio nel mondo, per essere capillare e andare alla ricerca dei migliori talenti possibili e coltivarli nel miglior modo. Sicuramente è evidente che questo modello organizzativo dell’Italia sta avendo successo e poi negli anni siamo diventati anche un ente organizzativo molto importante e che dà anche un buon ritorno economico da poter poi investire sulla crescita dei talenti”. 

Non può mancare un commento su chi ha cambiato la percezione del tennis in Italia, Jannik Sinner: “Jannik ha una testa tennistica incredibile, una capacità di affrontare i momenti delicati e di essere sempre presente nella partita come nessun altro. Chiaramente poi andando sul gioco impressiona la velocità che lui riesce a dare quando impatta la palla, poi ha un movimento delle gambe ed una capacità di giocare con il baricentro basso che forse solo Djokovic aveva. Ha migliorato anche il servizio. Forse non è un grandissimo giocatore di rete, ma va detto che non ha così tanto bisogno spesso. Alla fine è anche una grandissima persona, molto intelligente, con una dedizione unica nel mondo del tennis, che lo ha portato a limare anche quelle piccole sbavature che aveva. Oggi è una macchina quasi perfetta”. 

Ricci Bitti parla anche del Sinner fuori dal campo: “Sinner è una persona che mantiene una semplicità, un equilibrio e una disponibilità nei confronti della gente che è davvero straordinaria. Mi fanno sorridere quelli che lo criticano per un certo distacco che il suo ruolo gli impone, ma è una difesa che lui deve mettere in campo perché altrimenti non potrebbe più vivere. Anche il motivo per cui risiede a Montecarlo, a differenza di quanto dica qualcuno, sia obbligato ad un’esigenza di vita più normale, in un posto dove ci sono tante persone come lui. Se qualcuno ha avuto la fortuna di passare con lui qualche ora in Italia sa benissimo quanto sarebbe complicata la sua vita qui in Italia, visto che è assalito da tutta la gente che lo vede con una frequenza incredibile”. 

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