Ciclismo
Remco Evenepoel si scaglia sul compagno Lipowitz: “Avevo tirato 30 km per lui…”. Polemica feroce al Tour de France
Remco Evenepoel è andato in grande difficoltà sul Tourmalet, quando Tadej Pogacar ha attaccato a quattro chilometri dalla vetta di una delle salite simbolo del ciclismo internazionale. Il belga non ha avuto la gamba per reagire al passo del fuoriclasse sloveno, che ha lasciato tutti sul posto e si è reso protagonista una cavalcata solitaria di 42 km, chiusa in maniera trionfale sul traguardo di Gavarnie-Gèdre.
L’alfiere della Red Bull-BORA-hansgrohe ha chiuso la sesta tappa del Tour de France in quarta posizione con un distacco di 2’57” da Pogacar e di 19” dal danese Jonas Vingegaard: non una grande prestazione nella prima vera frazione di montagna di questa edizione della Grande Boucle, dove il Campione del Mondo sembra avere già messo una seria ipoteca sulla maglia gialla finale a Parigi.
Il belga si trova al quarto posto in classifica generale con un distacco di 3’30” dal balcanico, ma è in piena lotta per un posto sul podio ai Campi Elisi: si preannuncia una lotta serrata con il messicano Isaac Del Toro, lo spagnolo Juan Ayuso e il francese Paul Seixas. Al termine della giornata è scoppiata una polemica interna alla Red Bull-BORA-hansgrohe, perché Evenepoel ha attaccato in maniera diretta il proprio compagno di squadra Florian Lipowitz.
Il tedesco ha chiuso al sesto posto, sempre nel gruppetto del belga, ed è settimo in graduatoria con un ritardo di 4’00” da Pogacar e di 30” da Evenepoel. Il belga è stato perentorio ai microfoni di Sporza: “Ho chiesto un lead-out a Lipowitz e non l’ho ricevuto. Ero arrabbiato ed è giusto che lo fossi. Alla Vuelta a Catalunya ho tirato per 30 chilometri per lui. Ora gli ho chiesto di tirare un chilometro nel finale e non lo ha fatto. Questo mi ha fatto arrabbiare e dovremo discutere per bene“.
Il clima sempre essere molto acceso quando siamo soltanto alla sesta giornata di gare sulle ventuno in programma… Il belga non si è risparmiato nei confronti di altri corridori: “Capisco che Del Toro e Sepp Kuss non tirino, ma la Lidl-Trek era lì con due corridori e non hanno voluto tirare subito. Ho pensato: ‘Cosa avete da perdere? Se collaboriamo, forse riusciamo a riprendere Jonas’. Alcuni corridori però volevano di nuovo stare a ruota. Ce l’ho con Seixas? No, anzi. Ha detto anche lui che non capiva perché alcuni corridori stessero a ruota senza collaborare. Gli ho detto che questo è il Tour e che non sarebbe stata l’ultima volta“.