Tennis
Quanti punti difende Sinner tra tornei nord-americani e US Open: riparte la caccia ai primati di Nadal, Djokovic e Federer
Con il successo a Wimbledon, Jannik Sinner ha rafforzato il primo posto nel ranking ATP confermandosi a quota 13450: l’azzurro avrà ora tre settimane di riposo, risultando iscritto al torneo di Montreal, nel frattempo scarterà una penalità legata ai 500 giocati lo scorso anno (ma non giocherà a Washington neppure quest’anno).
Sinner, a questo punto, si presenterà a quota 13450 a Montreal, dove non dovrà scartare punti, avendo saltato il torneo lo scorso anno: l’azzurro vincendo il torneo si isserebbe a quota 14450, poi a Cincinnati ripartirebbe da 13800, avendo raggiunto la finale nel 2025 (650 punti), potendo raggiungere quota 14800 con la vittoria.
Agli US Open, infine, l’azzurro scarterà 1300 punti della finale dello scorso anno, e scenderebbe così a 13500, ma vincendo il torneo si isserebbe a quota 15500: con questo score diventerebbe il terzo tennista con più punti nella storia.
Con la riduzione a 18 tornei (più le Finals) validi per il ranking ATP, infatti, il massimo score accumulabile è di 21000 punti: nella storia il punteggio più alto registrato fu quello del serbo Novak Djokovic, il quale si attestò a quota 16950 nel giugno 2016.
Lo segue, in questa particolare classifica, l’elvetico Roger Federer, che si è spinto nel novembre 2006 fino a quota 15903 punti, mentre il terzo posto al momento spetta allo spagnolo Rafael Nadal, capace di totalizzare 15390 punti il 20 aprile 2009: Jannik Sinner vincendo Montreal, Cincinnati e US Open lo supererebbe con 15500.