Ciclismo

Tadej Pogacar: “Ho attaccato nel tratto più duro, Del Toro non era al 100%. Avevo marcato la tappa”

Andrea Addezio

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Tadej Pogacar / LaPresse

Tadej Pogacar conferma di essere un alieno che viaggia su velocità di crociera insostenibili per gli avversari. Lo sloveno trionfa anche nella quattordicesima tappa del Tour de France Mulhouse-Le Markstein di 155,3 chilometri e ribadisce ancora una volta la sua straripante superiorità.

Il fenomeno della UAE Team Emirates-XRG attacca a 7,5 chilometri dalla conclusione, crea il vuoto in pochi metri e arriva al traguardo da solo. Il detentore del titolo iridato aumenta ancora il margine di vantaggio sui più diretti inseguitori ed è sempre più padrone indiscusso della corsa.

Pogacar commenta così nel post gara: “Devo ringraziare tutti i tifosi che sono venuti a bordo strada, qualcosa di indimenticabile. Non ho mai visto qualcosa di simile. Noi ciclisti abbiamo grande rispetto l’uno per l’altro e oggi abbiamo offerto un grande spettacolo. Credo sia bello vedere questo tipo di corsa e questo modo di correre”.

Sul momento dell’attacco: “Sapevo che Del Toro poteva non essere al 100% in salita, ho aspettato fino agli ultimi chilometri per vedere i vari movimenti. La Decathlon prima e Jonas poi hanno fatto un passo molto duro e i corridori si staccavano uno alla volta. Ho deciso che avrei attaccato negli ultimi due chilometri che conoscevo bene, sapevo che erano duri. Avevamo marcato questa tappa fin dall’inizio, conosco il traguardo molto bene, è una bellissima zona per fare ciclismo, avevo già buoni ricordi della vittoria precedente. Avevo buone sensazioni, così ho colto la possibilità e come squadra ne abbiamo vinta un’altra”.

Sulla tappa di domani: “Domani sarà una giornata ancora più difficile di oggi. Non so che cosa succederà, ma credo che siano tante le opzioni a disposizione. Non voglio spiegare niente in anticipo”.

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