Atletica
Perché il tempo di Marcell Jacobs non sarà omologato e quanto avrebbe fatto in condizioni regolari
Marcell Jacobs ha corso i 100 metri in 9.67 a Eisenstadt, illuminando la tappa del World Continental Tour (livello silver, il terzo circuito internazionale itinerante) andata in scena nella località austriaca. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 ha però beneficiato di un vento a favore di 4,1 m/s e dunque la prestazione registrata questa sera nel Burgenland non verrà omologata e ratificata a fini statistici. Non verrà consegnata agli archivi regolari dell’atletica, ma rimarrà nel listone delle “wind” di World Athletics.
Il regolamento prevede che i riscontri cronometrici vengano considerati ufficiali a tutti gli effetti soltanto se la brezza soffiava alle spalle al massimo a 2,0 m/s, dunque il tempo firmato dal velocista lombardo resterà indelebile in termini suggestivi, ma purtroppo non avrà piena valenza. Il 9.67 odierno sarà sempre accompagnato da un asterisco, ma Eolo non potrà togliere la bontà del gesto tecnico offerto dal 32enne, definitivamente tornato dopo una stagione complicata e in uno stato di forma sublime.
Marcell Jacobs ha siglato il nuovo record del mondo ventoso dei 100 metri: fino a oggi, infatti, l’uomo più veloce di sempre con vento superiore a 2,0 m/s era stato lo statunitense Tyson Gay, che corse in 9.68 con 4,1 m/s di brezza a supporto il 29 giugno 2008 a Eugene. In tutte le condizioni, soltanto un uomo è stato più veloce dell’azzurro: parliamo del giamaicano Usain Bolt, che detiene il record del mondo con il 9.58 del 16 agosto 2009 ai Mondiali di Berlino e che il 5 agosto 2012 sfrecciò in 9.63 alle Olimpiadi di Londra.
In condizioni regolari, il secondo uomo resta Tyson Gay con 9.69 il 20 settembre 2009 a Shanghai. Marcell Jacobs è sceso ampiamente sotto al suo record europeo di 9.80, valsogli l’apoteosi a Cinque Cerchi il 1° agosto 2021, ma chiaramente il 9.67 odierno non gli varrà come personale. La domanda che tanti appassionati si staranno facendo è la seguente: che tempo avrebbe corso oggi il velocista lombardo se le condizioni fossero state regolari a Eisenstadt?
Gli standard internazionali prevedono che con un vento di + 2.0 m/s a favore un uomo si avvantaggi di 0.10 secondi. In sostanza, gli studi scientifici ritengono che per ogni metro al secondo di vento a favore si possano guadagnare cinque centesimi. Verosimilmente, dunque, se Marcell Jacobs avesse avuto una brezza a favore entro i limiti (ipotizziamo il massimo consentito, ovvero 2,0 m/s), avrebbe potuto esprimersi attorno a 9.77. E con vento nullo saremmo nell’orbita di 9.87, anche perché Eisenstadt è ad appena 160 metri s.l.m. e dunque la prestazione odierna non è stata aiutata dall’altitudine.