Pattinaggio Artistico

Pattinaggio artistico, torna la Russia! Gli spot disponibili per le gare principali

Fabrizio Testa

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Prima la Federazione Internazionale di appartanenza, poi il CIO. Dopo quattro anni di assenza, la Russia potrà partecipare nuovamente ai Campionati ISU a partire dalla stagione 2026-2027. Una notizia importante, da qualsiasi punto la si voglia guardare, per il pattinaggio di figura, che riabbraccia uno dei Paesi più competitivi del lotto insieme agli Stati Uniti ed il Giappone.

Come sappiamo, gli atleti (così come i bielorussi), saranno ammessi solo in modalità neutrale, sulla falsariga di quanto successo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, dunque senza bandiera, tuta né inno, ma con la differenza che, da questo momento in poi, sarà concesso loro di prendere parte alle gare a squadre, dunque nella fattispecie al World Team Trophy che si svolgerà in primavera nel Sol Levante.

Ma come saranno distribuite le quote per i Campionati Mondiali, Europei e per il Grand Prix? I primi a poter beneficiare della competizione itinerante dovrebbero essere Petr Gumennik ed Adelia Petrosian, unici due rappresentanti AIN all’ultima rassegna a cinque cerchi, dove hanno raccolto un punteggio minimo abbondantemente idoneo per essere reclutati (in prima battuta come riserve). Per tutti gli altri, ovviamente previo vaglio di idoneità da parte della Federazione (è ancora in vigore la regola per gli atleti di non dover supportare la guerra in Ucraina né iniziative militare di alcun tipo), è invece possibile la convocazione per gli eventi di seconda fascia, come le ISU Challenger Series, e tutti gli altri trofei internazionali minori.

Diverso invece il discorso per i Campionati Europei e Mondiali; considerata la mancata partecipazione nell’intero quadriennio, quindi in tal senso anche nella rassegna iridata del 2026 che ha giù suddiviso i posti in base ai piazzamenti dei vari partecipanti, russi e bielorussi avranno un solo spot a disposizione per tutte le quattro specialità, fattore che farà giocoforza alzare ulteriormente la concorrenza interna, considerata la grande voglia da parte di tutti gli agenti coinvolti di pattinare fuori dal proprio Paese dopo una lunga attesa.

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