Atletica

Paolo Dal Molin: “Avevo un tendine staccato. Ora voglio la mia ultima Olimpiade”

Alessandro Passanti

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Paolo Dal Molin - Foto: FIDAL/Colombo

Paolo Dal Molin è stato l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, programma in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’ostacolista azzurro classe 1987 si è raccontato a 360 gradi tra risultati, infortuni in serie e obiettivi prossimi e futuri.

Il nativo di Yaoundè inizia dal presente: “Come sto? Sto abbastanza bene in ripresa. Qualche piccolo intoppo ma niente di che rispetto a quello che mi aveva fermato 3 anni fa. Nel 2023 stavo andando bene ma sentivo un fastidio all’anca che però mi ha permesso di proseguire. Prima di una gara ho sentito un fastidio più evidente. Finisco la batteria e sento dolore. Mi fermo perchè tanto pensavo ai Mondiali e mi concentro su un’altra gara a Madrid ed è stato peggio. Oltre al fastidio sentivo anche la gamba inibita. Abbiamo fatto i controlli e abbiamo scoperto che avevo un tendine staccato”.

Paolo Dal Molin prosegue nel suo amaro racconto: “C’è voluto tempo per rivederlo a posto per cui ho fatto tutto con molta cautela per il rientro. Il problema è arrivato un anno dopo con l’anca che ha iniziato a darmi noia. Provo a gestire il tutto poi in un allenamento sento un fastidio notevole tanto da non riuscire a stare in piedi per il dolore. La stessa sera mi è venuta anche la febbre alta con la gamba completamente ferma e immobile. Dopo qualche giorno sono stato in grado di tornare a muovermi mentre indagavano su una eventuale infezione. Risolto tutto ho dovuto attendere quasi un anno e mezzo per tornare a fare sul serio”.

Dopo tantissime vicissitudini, un sogno:L’idea è provare a fare l’ultima Olimpiade. Ho mancato Londra per poco Rio mi sono infortunato al tendine rotuleo, Tokyo è andata bene, mentre Parigi ero fuori per i problemi che ho spiegato in precedenza. Negli ultimi mesi sto lavorando con più costanza anche se mi hanno proibito gli ostacoli. Prima dovremo trovare la giusta quadra per l’anca”.

Cosa attende per il 2026?Tornare quest’anno? L’idea c’era ma un paio di mesi fa ho avuto una lesione al polpaccio di secondo grado. Mi sono fermato quasi un mese e anche per questo motivo abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo in più per la prima gara. Penso che sarà settembre, se tutto andrà bene”.

Un ricordo di qualche anno fa:La mia stagione migliore? Il 2021 è stato sicuramente strano. Ho dato il merito al 2020 nel quale non ho avuto stress e impegni. Avevo preso le cose con calma e mi ero concentrato sulle cose importanti per essere veloce”.

Una determinazione che lo sta portando a competere nonostante tutto a quasi 40 anni:Cosa mi spinge ad andare avanti? Le mie due figlie, perchè voglio che mi vedano alle Olimpiadi. Per il resto io sono molto determinato. Finché non completo quello che mi prefiggo non sono contento. La voglia di gareggiare è la benzina per proseguire. Quando penso ad una gara mi accendo. Io ho bisogno di essere al massimo e di fare il massimo”. 

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