Pallanuoto
Pallanuoto, i possibili nomi nuovi per l’Italia emersi dalla stagione di A1
Una stagione lunga, intensa ed estenuante è andata in archivio con oltre 250 partite ufficiali. I numerosi impegni hanno sicuramente offerto una serie di spunti di assoluto interesse per lo staff tecnico azzurro in ottica della costruzione della squadra del presente e, soprattutto, del futuro.
Fin dalla tenera età gli è stata cucita addosso l’etichetta di predestinato. Luca Izzo, portiere del Circolo Nautico Posillipo, ha saputo meritare la fiducia di Pino Porzio che lo ha impiegato da titolare con sempre maggiore continuità e ha confermato le qualità di chi ha tutte le potenzialità per poter arrivare in alto. Il tempo gioca certamente a favore di un prospetto che vanta ancora notevoli margini di crescita.
La stagione della Rari Nantes Salerno si è chiusa con l’amara retrocessione al termine della battaglia persa in gara tre di finale playout con il Telimar. Antonio De Simone ha rappresentato la nota più lieta per la formazione campana. Attaccante di mano destra capace di disimpegnarsi con notevole efficacia nelle varie posizioni del perimetro, sa essere mortifero dalla mano sbagliata. De Simone, nonostante la giovane età, denota già una notevole personalità e nei momenti chiave della sfida si presenta spesso dal dischetto per trasformare con freddezza il tiro di rigore. Le attenzioni di almeno un paio di club di primissima fascia confermano il valore assoluto di un prospetto che pare avere un futuro più che roseo davanti a sé.
Non è più giovanissimo, ma la sua annata è stata a dir poco straordinaria. Francesco Lucci è stato uno dei trascinatori della De Akker Bologna che ha concluso la stagione al sesto posto e ha scritto la storia con il trionfo in Conference Cup. La finale europea dominata con la Honved Budapest rappresenta il manifesto di un giocatore che, pur agendo da attaccante come ruolo naturale, nel momento topico ha preso per mano i compagni con una prestazione stellare sui due lati della vasca e segnato gol spettacolari da centroboa di razza.
Ha scelto gli Stati Uniti per continuare il suo percorso di studi, ma nel campionato appena concluso è stato una piacevolissima sorpresa. Octavian Veklyuk ha confermato tutto quanto di buono evidenziato nelle giovanili e ha provato a trascinare l’Iren Genova Quinto a suon di gol. Altro giocatore nella formazione allenata da Luca Bittarello che ormai è pronto a spiccare il grande salto è Jacopo Gambacciani, attaccante classe 2006 che abbina l’ottima qualità di tiro con l’eccellente visione di gioco.
Nel ruolo di difensore si sta mettendo in evidenza Lorenzo Giribaldi. Il giocatore dell’Ortigia Siracusa abbina alle ottime qualità in marcatura anche la buona propensione a buttarsi ai due metri come secondo centro, prerogativa che si sposa appieno con le caratteristiche della pallanuoto moderna.