Ciclismo
Pagelle Tour de France 2026: ennesima cavalcata vincente per Tadej Pogacar. Vingegaard e Del Toro soffrono
PAGELLE DECIMA TAPPA TOUR DE FRANCE 2026
Tadej Pogacar, voto 10: tutto troppo facile. Voleva la vittoria e l’ha conquistata alla sua maniera. Ha atteso il momento giusto per scattare e ha staccato tutti con estrema semplicità. Da notare che in un tratto pianeggiante si è ritrovato da solo contro sei campioni del calibro di Vingegaard, Seixas, Evenepoel, Ayuso, Skjelmose e Lipowitz ed è riuscito a guadagnare. Terza vittoria parziale, vantaggio in classifica che aumenta.
Remco Evenepoel, voto 8: nonostante un carattere non eccezionale, è un campione e questo non glielo si può negare assolutamente. Va in crisi sull’ultima salita, sembra pagare tantissimo dai rivali, invece risponde e negli ultimi 2 chilometri va al passo di Pogacar, rientrando sugli avversari e vincendo la volata per il secondo posto. Vuole il podio a Parigi.
Paul Seixas, voto 8: diciannove anni e non sentirli. Schiera per un tratto la sua Decathlon CMA CGM Team, poi attende le azioni degli altri e sul finale lancia una gran volata che gli vale la terza piazza. È in piena corsa per il podio e può far sognare la Francia in futuro.
Florian Lipowitz, voto 7: costanza di rendimento incredibile. Occhio al tedesco che non scatta, ma è sempre lì davanti. Nella terza settimana può far male a tanti.
Jonas Vingegaard, voto 5,5: non risponde all’attacco di Pogacar, ma non sembra neanche andare forte in regolarità, alla sua maniera. Le difficoltà vengono fuori negli ultimi 500 metri: quando i rivali lanciano la volata lui perde contatto e qualche secondo.
Isaac del Toro, voto 5: giornata di grande difficoltà per il messicano, per fortuna solo negli ultimi chilometri. Perde contatto dai rivali e deve salutare, almeno momentaneamente, Maglia Bianca e podio virtuale. Il distacco accumulato però è solo di un minuto.
Richard Carapaz, voto 7,5: attacco d’altri tempi quello dell’ecuadoriano. Con la UAE a tirare ha provato a scombinare i piani, anticipando i big: guadagna un minuto, poi però sullo scatto di Pogacar non riesce neanche a rispondere.