Nuoto
Nuoto, luci e ombre per l’Italia nelle batterie del day-1 agli Europei Juniores. Mao eliminata nei 200 sl, bene Nannucci e le staffette
Si è appena conclusa la sessione mattutina della giornata inaugurale dei Campionati Europei Juniores di nuoto 2026, in corso di svolgimento presso lo storico impianto Olympiaschwimmhalle a Monaco di Baviera. 31 dei 40 azzurrini convocati dal responsabile delle squadre nazionali giovanili Marco Menchinelli sono già scesi in acqua nelle prime batterie, mentre nella sessione serale in programma dalle ore 18.00 si farà sul serio con semifinali e finali.
Ripercorriamo la mattinata bavarese in ordine cronologico e partiamo dunque dai 200 stile libero femminili, forse una delle gare più attese dell’intera manifestazione per l’Italia, in cui si è materializzata però la clamorosa uscita di scena dell’enfant prodige Alessandra Mao. La quindicenne veneta, favorita d’obbligo alla vigilia per l’oro, ha firmato il nono riscontro cronometrico assoluto in 2’01″56 risultando però la terza italiana e venendo esclusa quindi dalle 16 semifinaliste per la regola dei passaporti (al massimo due rappresentanti di un Paese in semifinale/finale) dopo aver nuotato un tempo distante quattro secondi e mezzo dal primato personale. Per i colori azzurri avanzano dunque una convincente Bianca Nannucci, seconda in 2’00″23 dietro solamente al 2’00″11 della padrona di casa tedesca Linda Roth, ed una solida Lucrezia Domina che si attesta al sesto posto nella graduatoria combinata delle batterie in 2’01″12. Eliminata infine Evita Trevisan, ventesima in 2’04″11.
Nella gara maschile dei 200 sl Damiano Cappellazzo, unico italiano in gara, ha staccato il pass per le semifinali con il 9° tempo assoluto in 1’49″08 migliorando di 51 centesimi il personale. Niente da fare nei 400 misti femminili per Ginevra Bagaglini (11ma con 4’53″64 e seconda riserva), Elena Ranocchia (4’55″38) e Marta Taddei (4’56″33), tutte escluse dalla finale. Un solo pass su quattro atlete iscritte nei 50 dorso donne, con Chiara Lamanna che supera il taglio in 29″01 (13° tempo assoluto delle batterie) e va in semifinale mentre si fermano Greta Rossi (29″29), Ludovica Di Maria (29″31) e Benedetta Boscaro (29″38). È andata meglio al settore maschile nella stessa distanza, con Gabriele Di Scola (ottavo con 25″64) e Francesco Cecconi (undicesimo in 25″73) entrambi promossi in semifinale con il nuovo personal best mentre Giovanni Campo viene beffato dalla regola dei passaporti e resta escluso con il 13° crono in 25″82. Fuori anche Pietro Remorini, che ritocca di un centesimo il personale in 26″38.
Due su due per l’Italia nei 50 rana femminili, con Francesca Petrillo Giannini settima in 31″83 e Lucrezia Mancini nona in 31″98, mentre piovono record personali nella gara maschile. Matteo Ongaro passa il turno da nono in 27″99 effettuando un progresso di 26 centesimi, ma si migliorano anche Cristian Tassan-Caser e Gabriele Garzia che realizzano lo stesso identico crono (28″24) in batteria e dovrebbero sfidarsi in uno spareggio per conquistare il secondo spot azzurro in semifinale. Out Michele Longobardo in 29″69. Buone notizie dai 200 farfalla, con Thomas Carapia che abbassa di oltre due secondi il PB accedendo alle semifinali con il quinto tempo assoluto in 2’00″56, ma avanza agevolmente anche Stefano Mogno ottavo in 2’01″42.
Il Bel Paese si conferma estremamente competitivo nelle prove a squadre e può sognare in grande in vista delle finali di stasera. La 4×100 stile libero femminile composta da Alice Guarnieri (56″37), Caterina Santambrogio (super 54″38), Penelope Olga Lopez-Casula (56″00) e Alessandra Leoni (55″63) ha centrato la qualificazione per l’ultimo atto con la miglior prestazione delle batterie in 3’42″38, in attesa di schierare Mao e forse qualche altro calibro pesante in finale. Secondo crono d’ingresso in 3’18″23 per la staffetta maschile con Biagio Aldrighetti (50″67), Andrea Lucarelli (49″12), Damiano Cappellazzo (49″47) e Francesco Ceolin (48″97) dietro allo strepitoso 3’14″72 degli Atleti Neutrali che vale il nuovo primato mondiale juniores.