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Nuoto, l’Italia raccoglie altre due medaglie agli Europei Juniores: sul podio Nannucci e la 4×100 sl mista

Erik Nicolaysen

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Mao / Lapresse

Arrivano altre due medaglie per l’Italia al termine della seconda giornata dei Campionati Europei Juniores di nuoto 2026, in corso di svolgimento presso lo storico impianto Olympiaschwimmhalle a Monaco di Baviera. All’indomani degli argenti conquistati dalle 4×100 stile libero di genere, la spedizione azzurra si conferma estremamente competitiva e archivia i bronzi di Bianca Nannucci e della 4×100 stile libero mista.

In ordine cronologico il primo piazzamento sul podio lo aveva firmato Nannucci, 18enne fiorentina che si è attestata in terza posizione nella finale dei 200 sl con il tempo di 1’58″82 (superando due atlete nell’ultima vasca) nella competizione vinta dalla tedesca Linda Roth in 1’57″79 davanti alla russa sotto bandiera neutrale Sofia Diakova (1’58″32). Settima Lucrezia Domina, che si esprime sostanzialmente sul livello della semifinale in 2’01″13.

In chiusura di programma l’Italia si è poi tolta la soddisfazione di prendersi un bronzo di spessore nella 4×100 stile libero mista in 3’26″97 con il quartetto formato da Francesco Ceolin (49″58 al lancio), Cristian Tassan-Caser (49″07), Caterina Santambrogio (54″62) ed una strepitosa Alessandra Mao da 53″70 nell’ultima frazione decisiva per blindare la terza piazza dall’assalto della Spagna e avvicinandosi anche al secondo posto della Gran Bretagna (3’26″50), mentre i russi hanno dominato la scena siglando il nuovo record mondiale giovanile in 3’23″96 (le due ragazze sono state comunque leggermente più lente di Mao).

Santambrogio, schierata in terza frazione, in precedenza si era cimentata anche nelle semifinali dei 100 farfalla, timbrando il pass per l’ultimo atto di domani con un solido 59 netto che le vale il terzo crono d’ingresso dietro solamente alle russe Serafima Fokina (58″85) e Varvara Khvesiuk (58″92). Fuori dai giochi l’altra italiana Gaialuce Becattini, 13ma in 1’01″16.

Buona gara senza il grande exploit nella finale dei 200 farfalla per i nostri portacolori Stefano Mogno (5° in 1’59″73) e Thomas Carapia (6° in 2’00″42), che non si migliorano – seppur di poco – dalla semifinale e restano fuori da un podio composto dall’ungherese David Antal oro in 1’57″40 davanti al greco Georgios Kalandros (1’58″77) e al francese Mateo Gregoire-Charmasson (1’58″79).

Ottavo posto nella finale dei 200 stile libero per Damiano Cappellazzo, che non riesce a tornare sui tempi della semifinale e chiude in 1’49″26 restando distante dalla zona podio, mentre l’oro va al turco Ahmet Mete Boylu in 1’45″68 davanti al lituano Tajus Juska (1’45″83) e al russo Bogdan Toropkin (1’46″15). Nella finale femminile dei 50 rana Francesca Petrillo Giannini è settima in 32″05, con in trionfo la russa Sofia Anufrieva in 30″88 davanti alla bielorussa Valeryia Shylko (31″38) e alla britannica Gabrielle Beavers (31″54).

Eliminati in semifinale nei 200 misti sia Biagio Aldrighetti (2’03″60) che Alessandro Acampora (2’04″10), rispettivamente 13° e 15° nella graduatoria assoluta. Passando infine alle finali senza azzurri coinvolti, c’è da registrare il successo della rumena Daria-Mariuca Silisteanu (27″94) e del russo Grigorii Chernogaev (24″84) nei 50 dorso oltre all’affermazione del britannico Max Morgan nei 50 rana in 27″26.

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