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Nuoto di fondo, 3 km Knockout Sprint senza medaglie per l’Italia agli Europei giovanili

Giandomenico Tiseo

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Nuoto di fondo / Andrea Staccioli - DBM - Inside

La terza giornata dei Campionati Europei Junior 2026 di nuoto in acque libere, in corso di svolgimento a Sukoró (Ungheria), ha regalato uno degli appuntamenti più spettacolari dell’intero programma continentale: la 3 km Sprint Knockout. Una formula dinamica e altamente selettiva, che premia non soltanto la resistenza ma anche la capacità di gestire al meglio le energie nelle varie eliminatorie e di trovare lo spunto decisivo nell’ultimo confronto diretto.

Tra gli uomini è stato il francese Ethan Parker a conquistare il titolo europeo al termine di una prova condotta con grande lucidità tattica. Il transalpino ha saputo amministrare le diverse fasi della competizione, imponendosi nella finale davanti al tedesco Johannes Liebmann, medaglia d’argento, e all’ungherese Mate Karpati, che ha regalato al pubblico di casa una preziosa medaglia di bronzo.

L’Italia, pur senza riuscire a inserirsi nella lotta per il podio, ha confermato la profondità del proprio movimento piazzando ben tre atleti nella top ten. Davide Grossi ha chiuso al settimo posto, precedendo di una posizione Ivan Sartor, ottavo, mentre Giovanni Lauricella ha completato la positiva prova di squadra con il nono piazzamento. Un risultato complessivamente incoraggiante, che testimonia la competitività della spedizione azzurra anche in una specialità estremamente particolare, nella quale rapidità di esecuzione e capacità di recupero tra un turno e l’altro risultano determinanti.

Nella competizione femminile è stata invece la Germania a festeggiare grazie al successo di Julia Ackermann, protagonista di una prestazione autorevole che le ha consentito di salire sul gradino più alto del podio europeo. Alle sue spalle si è sviluppata una lotta molto serrata per le posizioni di vertice, dalla quale sono rimaste appena fuori le portacolori italiane.

Le azzurre hanno infatti sfiorato l’ingresso tra le prime tre con Mahila Spennato, quinta al traguardo. L’azzurrina, già protagonista nella giornata inaugurale con la conquista della medaglia d’oro nella 7,5 km, non è riuscita a ripetersi nella formula Sprint Knockout, pur confermando ancora una volta il proprio elevato livello internazionale. Alle sue spalle ha concluso Marta Bolometti, sesta, autrice anch’essa di una prova solida che ha permesso all’Italia di piazzare due atlete nelle prime sei della classifica finale.

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