Nuoto
Nuoto, da Alessandra Mao a Caterina Santambrogio. L’Italia può sognare verso il futuro
L’Italia ha chiuso i Campionati Europei Juniores di nuoto con un bilancio trionfale, collezionando a Monaco di Baviera la bellezza di 14 podi (5 ori, 5 argenti e 4 bronzi) e attestandosi al secondo posto nel medagliere della manifestazione dietro solamente agli atleti neutrali individuali della Russia. Il movimento azzurro è in salute e continua a sfornare dei giovani interessanti che hanno il potenziale per diventare protagonisti in futuro anche nella Nazionale maggiore.
Il primo nome della lista è ovviamente quello di Alessandra Mao, faro della spedizione tricolore in Germania, che ha saputo reagire all’inatteso passo falso iniziale nei “suoi” 200 stile libero (eliminazione in batteria come terza italiana) svolgendo egregiamente il ruolo di trascinatrice delle varie staffette e riscattandosi anche a livello individuale con una splendida vittoria in rimonta sui 100 sl in 54″28.
La quindicenne veneta ha migliorato di 12 centesimi lo storico record italiano juniores di Federica Pellegrini che resisteva dal 2004, dimostrando una volta di più il suo talento cristallino e la capacità di saper alzare l’asticella quando più conta. Mao ha firmato delle prestazioni impressionanti anche nelle prove a squadre, tra cui una mostruosa ultima frazione da 53″58 valsa l’oro nella 4×100 mista mista.
L’altra donna copertina degli Eurojunior bavaresi in casa Italia è stata senz’ombra di dubbio Caterina Santambrogio, classe 2009 competitiva nello stile libero veloce (54″30 lanciato in staffetta) e soprattutto nel delfino (oro individuale sui 100 in 58″63), candidandosi ad un ruolo cruciale per le prove a squadre del futuro a livello assoluto nei grandi eventi come avvenuto anche la scorsa settimana a Monaco di Baviera con delle frazioni strepitose a farfalla (super 57″47 nella 4×100 mista femminile).
In prospettiva il terreno sembra fertile anche nel settore maschile, comparto capace di vincere un fantastico oro nella 4×100 mista grazie ad un quartetto solido in cui hanno fatto la differenza due talenti notevoli come Francesco Ceolin (51″60 lanciato a farfalla) e Cristian Tassan-Caser (48″22 a stile libero). In realtà sono state tante le performance degne di nota arrivate in Germania, quindi non ci resta che attendere e monitorare l’evoluzione di questi giovani in attesa del grande salto.