Nuoto artistico

Nuoto artistico, Europei 2026: le speranze di medaglia dell’Italia. Pelati e Ruggiero osservati speciali

Giandomenico Tiseo

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Pelati-Ruggiero / LaPresse

Dal 31 luglio al 5 agosto l’Italia del nuoto artistico sarà protagonista agli Europei di nuoto artistico a Parigi, ospitati all’Olympic Aquatic Centre. La rassegna continentale rappresenta il principale appuntamento della stagione estiva e arriva al termine di un percorso che ha già regalato importanti indicazioni attraverso il circuito della World Cup.

Naturalmente, i risultati ottenuti in Coppa del Mondo vanno interpretati con cautela. Le diverse tappe si sono disputate in una fase dell’anno in cui molte nazionali erano ancora in costruzione, con programmi tecnici incompleti e una preparazione lontana dal picco di forma previsto per gli Europei. Tuttavia, il bilancio azzurro offre spunti interessanti e consente di individuare le specialità nelle quali la squadra diretta da Patrizia Giallombardo può ambire concretamente al podio.

L’Italia si presenta in Francia forte del successo nella classifica generale della World Aquatics Artistic Swimming World Cup 2026, conquistata nonostante l’assenza nella tappa inaugurale di Medellín. Un risultato costruito attraverso 16 medaglie complessive, due ori, sette argenti e sette bronzi, distribuite tra le prove di Parigi, Xi’an, Pontevedra e la Super Final di Toronto. Un rendimento che certifica la crescita del movimento e la competitività della nazionale in numerose discipline.

Tra le carte più importanti spicca inevitabilmente Filippo Pelati. L’emiliano è stato uno dei grandi protagonisti della World Cup, conquistando l’oro nel solo tecnico a Pontevedra e il bronzo nel solo libero nella Super Final. Agli Europei sarà uno degli uomini più attesi, anche perché debutterà insieme a Lucrezia Ruggiero in un esercizio completamente nuovo nel duo tecnico misto, intitolato “Guarda! È amore”. Una routine inedita che rappresenta un’incognita, ma anche una potenziale arma per inserirsi immediatamente nella lotta per le medaglie.

La coppia Pelati-Ruggiero merita un’attenzione particolare anche alla luce dell’argento conquistato nel duo tecnico misto a Toronto e del secondo posto ottenuto nel duo misto libero a Pontevedra. Due risultati che confermano il valore della collaborazione tra i due azzurri e che autorizzano a nutrire ambizioni importanti anche nella rassegna continentale, pur con un esercizio tecnico completamente rinnovato.

Lucrezia Ruggiero sarà inoltre impegnata nel doppio tecnico femminile insieme a Enrica Piccoli, altra novità preparata dallo staff tecnico per gli Europei. Anche in questo caso si tratta di una routine inedita, dedicata al tema della “Gratitudine per la vita”, che rende più difficile formulare pronostici. Le qualità delle due interpreti, però, sono fuori discussione: Piccoli ha conquistato il bronzo nel solo libero a Pontevedra e, insieme alla stessa Ruggiero, ha centrato il terzo posto nel duo libero alla Super Final di Toronto, dimostrando di poter competere stabilmente ai vertici internazionali.

Un’altra pedina fondamentale sarà Ginevra Marchetti. La romana ha impressionato per continuità nel solo libero, disciplina nella quale ha conquistato due medaglie d’argento, prima a Parigi e poi a Pontevedra. Pur dovendo confrontarsi con un livello che agli Europei potrebbe alzarsi ulteriormente, Marchetti ha dimostrato di possedere la solidità necessaria per inserirsi nella corsa al podio.

Anche le prove a squadre rappresentano una concreta fonte di ottimismo. Il team libero è salito sul podio in tutte le uscite stagionali disputate in World Cup: argento a Parigi, bronzo a Xi’an, ancora argento a Pontevedra e secondo posto nella Super Final di Toronto. Una continuità di rendimento che lascia immaginare una formazione pronta a giocarsi le medaglie anche agli Europei, mentre il bronzo ottenuto dalla squadra tecnica nella Super Final conferma come il collettivo azzurro possa essere competitivo in entrambe le specialità.

La Nazionale, tuttavia, dovrà fare i conti con un’assenza pesante. Sofia Tabbiani è stata costretta a rinunciare agli Europei a causa dell’infortunio che ne ha impedito il recupero. Una perdita significativa, soprattutto nelle prove di squadra e nell’acrobatico, anche se il direttore tecnico Giallombardo ha espresso piena fiducia nelle atlete chiamate a sostituirla, sottolineando il clima di grande compattezza e l’entusiasmo maturato dopo il brillante finale di World Cup.

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