Tennis

Novak Djokovic su Sinner e Alcaraz: “Vorrei prenderli a calci nel sedere ogni giorno, so come crackare il codice”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Novak Djokovic / LaPresse

Novak Djokovic non ha alcuna intenzione di arrendersi al passare del tempo. Pur consapevole che il tennis sta vivendo il dominio della nuova generazione, il campione serbo continua a trovare nelle grandi rivalità la spinta per restare competitivo. Lo ha raccontato a New York, durante il Fanatics Fest, dove è stato protagonista di un incontro con LeBron James e altri ospiti.

Interpellato sul confronto con i nuovi protagonisti del circuito, Djokovic ha risposto con la consueta ironia, strappando una risata alla platea: “Vorrei prenderli a calci in culo ogni giorno!“. Una battuta che introduce però una riflessione ben più profonda sul livello raggiunto da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, oggi considerati i punti di riferimento del tennis mondiale.

Il serbo ha spiegato come i due giovani campioni rappresentino una sfida diversa rispetto a quella vissuta negli anni d’oro con Roger Federer e Rafael Nadal. “Ma onestamente, quando li vedo giocare, hanno stili diversi rispetto a Federer e Nadal. Con loro eravamo in tre, tutti diversi. E ora, con Alcaraz e Sinner che sono la forza dominante nel tennis, questi due ragazzi mi ricordano tantissimo me stesso“, ha affermato.

È proprio questa somiglianza a rendere il confronto ancora più complesso. Djokovic riconosce nei due rivali caratteristiche che appartenevano al suo tennis nel pieno della carriera, un aspetto che rende ogni partita una sorta di viaggio nel tempo. “È come giocare contro me stesso di 10-15 anni fa e mi fa male sentirlo in campo… so come crackare il codice, ma sono in grado di farlo?“, ha ammesso, evidenziando il sottile equilibrio tra l’esperienza accumulata negli anni e la difficoltà di reggere l’intensità fisica delle nuove leve.

Nonostante ciò, il 24 volte campione Slam ribadisce che la motivazione resta intatta. Per lui, il segreto è continuare a trovare nuovi stimoli e trasformare le sfide contro i migliori in un carburante per allungare la propria carriera ai massimi livelli. “Quindi penso che è sempre questione di trovare nuovi modi per motivarti, ispirarti a essere migliore e penso che le rivalità siano importanti. Devi sempre trovare qualcuno che ti spinga a essere migliore“, ha concluso.

Exit mobile version