GP Germania
MotoGP, promossi e bocciati GP Germania 2026. Italiani respinti in massa dal Sachsenring
Se il Mondiale di MotoGP fosse un anno scolastico, il Gran Premio di Germania rappresenterebbe la fine del primo quadrimestre. Difatti, con il Sachsenring, sono andati in archivio 11 weekend agonistici. Ne restano altrettanti da vivere da qui a fine stagione. Giunti alla metà del guado, chi sono i promossi e i bocciati della corsa tenutasi nel cuore dell’Europa?
PROMOSSI
MARQUEZ Marc (Ducati) – Scontato come l’alba e il tramonto, noioso come una canzone degli Inti Illimani, implacabile come le tasse. Se non è infortunato e/o non corre con un Ciao della Piaggio, al Sachsenring gli altri si battono per il secondo posto. “Ciao” lo ha detto lui a tutti i rivali ieri sera, nel momento di partire per le vacanze, mentre si stava mettendo i trofei del perfetto weekend tedesco in valigia.
OGURA Ai (Aprilia Trackhouse) – Terzo podio consecutivo e quinto piazzamento nella top-four di fila. Sta vivendo un momento di grazia, che ne fa un serio pretendente al titolo iridato. Le disgrazie dei centauri italiani gli permettono di salire in seconda posizione in classifica generale. Ipotizzarlo Campione del Mondo è quantomeno avventuroso, ma il giapponese mette a referto un altro fine settimana degno di tale ruolo.
ACOSTA Pedro (Ktm) – È reduce da un’operazione, corre imbottito di antidolorifici, eppure lotta come un leone e nella gara della domenica conquista un quarto posto di valore. Soprattutto, è uno dei pochi a regalare spettacolo. Sono suoi i rari sorpassi ammirati ieri. Non si aspetta altro che vederlo su una moto di primissimo piano, perché il soggetto merita molto più di quanto ha raccolto sinora.
MARTIN Jorge (Aprilia) – Promosso, perché nonostante il weekend sia difficile, mette in saccoccia 15 punti. Continua a non convincere, in questa fase è il meno competitivo dei piloti Aprilia, eppure com’è o come non è, ad andare in ferie da leader della classifica generale è proprio lui. È in affanno, ma non molla di un centimetro. Stringe i denti e strizza il sangue dalle rape, da vero combattente.
BOCCIATI
DI GIANNANTONIO Fabio (Ducati VR46) – Purtroppo va bocciato, perché se si corre di rincorsa non ci si può permettere errori marchiani come quello di ieri. Ha perso tanti punti e la “bocciatura” è relativamente esclusivamente al GP di Germania, non certo a un’annata che sinora lo vede recitare un ruolo inatteso, quello di pretendente al titolo. È ancora pienamente in corsa, peccato per lo zero tedesco.
BAGNAIA Francesco (Ducati) – Ducati era molto competitiva al Sachsenring, ma il suo è stato un weekend completamente anonimo. A parte il derelitto Franco Morbidelli, è stato di gran lunga il ducatista meno competitivo. Considerando come Alex Marquez e il già citato Di Giannantonio siano finiti gambe all’aria, avrebbe potuto essere una buona occasione per ottenere risultati di grido. Viceversa, il fine settimana sassone si è risolto in una serie di prestazioni incolore.