GP Germania
MotoGP, Marco Bezzecchi: “Non è stata una settimana facile. Dovrò cambiare approccio questo weekend”
Marco Bezzecchi si presenta al weekend del Sachsenring con la volontà di mettersi alle spalle un periodo molto difficile, culminato con il “fattaccio” di Brno e con la brutta caduta di Assen che si è risolta fortunatamente con tante botte ma nessuna frattura. Tutti questi passi falsi hanno eroso il vantaggio accumulato in classifica dal pilota romagnolo dell’Aprilia, che ha perso adesso la leadership del Mondiale MotoGP 2026 in favore del compagno di squadra spagnolo Jorge Martin.
“Non è stata una settimana facile, ma alla fine l’unica cosa che potevamo fare era provare a staccare la spina per un po’, per quanto i nostri impegni ce lo permettessero. Insomma, non bisogna mai staccare completamente la spina. Ma, dai, sono felice di essere qui“, esordisce il Bez nell’incontro con la stampa del giovedì durante il media day (fonte: Motorsport.com).
Sulla caduta in Olanda: “Ero un po’ troppo veloce e quando ho aperto il gas ho perso l’anteriore. Sostanzialmente, ho commesso un errore molto comune, ma in una curva molto veloce. Per questo è stato un brutto incidente. Credo che nel mio caso sarebbe stato lo stesso anche con un altro tipo di ghiaia, per via della grande velocità. In fin dei conti, sono caduto a 200 km/h. Nel mio caso, quindi, non contava tanto il tipo di ghiaia, non è stato un grosso problema. È stata la velocità a fare la differenza“.
Sull’eventuale timore di tornare in moto dopo uno spavento del genere: “È una domanda difficile a cui rispondere, perché se avessi avuto paura sono sicuro che non sarei neanche caduto così, perché non avrei provato a fare la curva così. E, chiaramente, dopo una caduta brutta, ci sono diversi punti di vista sul tornare in moto. Per me è una cosa buona. Io da subito ho pensato: ‘Voglio tornare subito in moto per vedere se sto male, per vedere come va’. E chiaramente non ho potuto in questi giorni, quindi lo farò domani. Però non penso ci sia un metodo che funziona per tutti. Penso che ognuno l’approcci diversamente, un po’ come vuole. Semplicemente, bisogna trovare il miglior modo per ognuno. Nella storia delle gare, bene o male, tutti hanno avuto delle cadute forti. Per esempio, Marc è forse quello che ha avuto tante cadute grosse tra i piloti ancora in attività. Ma anche nel passato tanti altri, e tutti comunque sono risaliti in moto e sono andati forte. Andare in moto è la cosa che ci fa star bene, e quindi io onestamente non vedo l’ora, nonostante la caduta. Fortunatamente, la caduta è andata bene, ma è il passato: adesso si sale in moto e vediamo“.
Bezzecchi ammette di dover cambiare approccio in vista di questo weekend di gara: “La mia non è una situazione completamente normale per via di quello che è successo ad Assen. Quindi cambia un po’ il mio modo di pensare, il mio modo di approcciare questo weekend. Ovviamente, è chiaro che comunque delle riflessioni le farò, domenica o lunedì a casa, ma adesso come adesso non è troppo il momento. È il momento più che altro di cercare di capire bene cosa si potrà fare questo weekend, sperando ovviamente di fare bene, ma senza particolari aspettative. Senza niente di incredibile nella testa diciamo. Semplicemente con quello di affrontare giorno per giorno e vedere un po’ come vanno le mie condizioni fisiche. E sperare ovviamente di riuscire a portare a casa il massimo che si può“.
Sul fatto di essere stato superato da Martin in vetta alla classifica del campionato: “Ho pensato fondamentalmente che non era morto nessuno. Non è mai stata una roba che mi ha ossessionato più di tanto. È chiaro che è sempre bello vedersi primi piuttosto che secondi, terzi o quarti, questo è ovvio. Ma non è che ci abbia pensato più di tanto. Ho pensato che, fortunatamente, era andata bene. Da subito poi il primo pensiero è stato: mettiamoci giù, perché voglio tornare in moto subito“.