GP Germania

Francesco Bagnaia: “Ho perso più di 40 punti per problemi tecnici. Marquez non ha punti deboli al Sachsenring”

Erik Nicolaysen

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Bagnaia / Lapresse

La pausa di due settimane tra il GP d’Olanda ed il GP di Germania è stata piuttosto movimentata per Francesco Bagnaia, che ha vissuto l’emozione di diventare papà per la prima volta disputando poi a Misano la sua ultima World Ducati Week in attesa di trasferirsi in Aprilia a fine anno. Pecco arriva dunque alla vigilia del Sachsenring con l’obiettivo di voltare pagina dopo il ritiro di Assen per un problema tecnico, nel tentativo di rimanere in lotta per il Mondiale MotoGP 2026.

Sicuramente l’arrivo di mio figlio è qualcosa che sovrasta qualsiasi altra cosa, però vedere l’affetto dei fan Ducati al WDW è stato incredibile. Non mi immaginavo qualcosa del genere, però significa che comunque qualcosa di buono l’abbiamo fatto in questi anni ed è stato molto emozionante vedere un tifo ed una vicinanza così calorosa“, ha esordito il torinese nel media day in Germania parlando con la stampa.

È chiaro che sono arrivato in Ducati che avevo 21-22 anni, sono passati 8 anni e in 8 anni ci si conosce al 100%. Abbiamo avuto diversi scontri ma ci siamo capiti da subito, abbiamo lavorato estremamente bene da subito. Il mio intento è stato quello di creare un ambiente fantastico all’interno del box e insieme a Jack Miller, soprattutto nei primi due anni, abbiamo creato quello che è adesso il team Ducati ed è stato bello riuscire, e anche grazie a loro che mi hanno dato molta retta all’inizio, creare una moto che andasse bene per tutti quanti. Abbiamo fatto diverse gare dove 8 Ducati erano nei primi 8 posti ed è qualcosa che mi rende molto orgoglioso perché vuol dire che il lavoro e la direzione che stavano facendo prendere era quella giusta. Dopo le cose possono cambiare, ma nulla toglie il lavoro che è stato fatto“, spiega il tre volte campione del mondo.

Sul problema di Assen e sulla sua situazione in campionato:Non posso dire niente. Solo che dovevo riportare la moto al box. Se prendiamo in considerazione solo i punti persi tra Jerez, Le Mans ed Assen, abbiamo perso più di 40 punti. Se consideriamo che sono a -63, sarebbe potuta andare meglio, ma ormai è andata così. Nella mia carriera ho già capito che in molte situazioni puoi riguadagnare quello che hai perso. Il mio lavoro rimane questo, massima concentrazione qua ovviamente, perché in ballo comunque c’è qualcosa di molto importante. Non abbiamo il potenziale per pensare di vincere il campionato al momento, però siamo a 63 punti dal primo, sono pochi in realtà a metà stagione. Quindi bisogna continuare a crederci, continuare a lavorare e magari arriverà il momento in cui posso pensare di lottare per vincere“.

Sulla possibilità di battere il compagno di squadra Marquez al Sachsenring:A sinistra Marc non ha punti deboli. Penso che sia di gran lunga l’uomo da battere. Se lavoriamo bene, possiamo stargli vicino. Ma devo trovare qualcosa in più per stargli dietro. Questa pista non è la mia preferita, ma mi è sempre andata bene. Qui ho ottenuto alcuni buoni risultati. Se riesco a lottare per il podio, va bene. Voglio provare a stargli dietro e capire tutto. È un tracciato molto stretto. Mi piace il fatto che sia molto veloce, ma preferisco quando ci sono più traiettorie e si hanno più modi per affrontare le curve. In questa qui ce n’è solo uno. Non è la mia preferita, ma è molto meglio di altre“.

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