Calcio

Mondiali 2026, il record di imbattibilità di Walter Zenga è caduto dopo 36 anni

Erik Nicolaysen

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Unai Simon / Lapresse

Dopo il clamoroso pareggio al debutto contro Capo Verde, la Spagna ha cambiato passo collezionando tre vittorie consecutive e volando agli ottavi di finale nei Mondiali di calcio 2026, in corso di svolgimento tra Stati Uniti, Canada e Messico. La Roja è ad oggi l’unica squadra insieme al Messico a non aver ancora subito gol nel torneo, mentre Yamal e compagni ne hanno segnati otto.

Un dato sicuramente positivo, che ha consentito al portiere spagnolo Unai Simon di firmare il nuovo record di imbattibilità nella Coppa del Mondo. L’estremo difensore basco, al termine del sedicesimo di finale con l’Austria, ha raggiunto infatti quota 519 minuti senza subire gol nella fase finale della rassegna iridata, superando dunque i 517 di Walter Zenga.

Il primato resisteva da 36 anni e apparteneva infatti proprio a Zenga in occasione di Italia 90, quando gli Azzurri rimasero imbattuti per cinque partite (tre nel girone, poi due nella fase a eliminazione diretta) fino alla semifinale persa ai rigori con l’Argentina. L’ex estremo difensore dell’Inter venne battuto al 67′ di quel match da Caniggia, stabilendo comunque un record capace di reggere fino al 2026.

La striscia positiva di Simon ai Mondiali è cominciata il 1° dicembre 2022, quando venne trafitto dal gol del giapponese Ao Tanaka. Da allora il calciatore dell’Athletic Bilbao è rimasto imbattuto nei 39 minuti finali di quell’ultima partita del girone, nei 120 minuti dell’ottavo di finale (perso poi ai rigori) contro il Marocco e nelle prime quattro partite della Coppa del Mondo 2026.

Unai Simon ha commentato così il suo record: “Sono solo numeri, sinceramente. Neanch’io ho avuto così tanto merito. Se guardi le tre partite della fase a gironi e la partita di oggi, ci hanno tirato in porta sette o otto volte. E non sono stati tiri chiari. Ovviamente questo riconoscimento va al portiere e alla difesa, visto che i numeri parlano chiaro, ma bisogna tenere conto e valorizzare il livello di pressione che questa squadra esercita. Da Oyarzabal fino a me. Tutto il gruppo degli undici giocatori, più il gruppo che aspetta in panchina la propria occasione, stiamo svolgendo un lavoro molto importante in difesa. È la chiave. Sappiamo già che ai Mondiali in Sudafrica si è vinto proprio su questa base. In difesa bisogna essere molto solidi e crediamo di dover proseguire su questa strada“.

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