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Monaco: “Ci sono delle piccole crepe in Sinner. Non è sereno e ha perso fiducia”

Andrea Ziglio

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Jannik Sinner / LaPresse

Il torneo di Wimbledon è entrato nella fase caldissima, visto che oggi si disputeranno gli ultimi quarti di finale. Ieri intanto Jannik Sinner e Novak Djokovic hanno staccato il biglietto per la semifinale, dove si affronteranno. Questo è il tema principale della puntata odierna di Tennismania, il programma in onda sul canale YouTube di OA Sport. Ovviamente è intervenuto anche Guido Monaco, che ha parlato sia dell’impresa del serbo di ieri contro Auger-Aliassime, ma anche della partita di Sinner con Struff e delle prospettive in vista del prossimo match.

Nella prima parte del suo intervento, Monaco parla di come sta vedendo Sinner in queste settimane sull’erba di Wimbledon: “La sensazione è quella che Jannik in generale non sia sereno. Quando il tuo corpo ti ha dato un segnale del genere, basta anche un piccolo pensiero e rimani condizionato. Io ho avuto questa impressione. In alcuni momenti, quando lui di solito è spietato, non fa quasi mai le cose difficili. Quando c’è il momento di fare il punto che ammazza l’avversario non sempre riesce a farlo. Non è al top a livello di fiducia, di scioltezza”.

Sulla prestazione nei quarti di finale contro Struff: “Struff ha impostato la partita a ritmi vertiginosi, tirando tutto quello che poteva tirare. Era l’unico modo per non dare ritmo e togliere delle certezze a Jannik. Ha tenuto un’ottima velocità di palla, di dritto tirava fortissimo, non c’era quasi tennis e non c’era scambio. Forse avrei giocato di più sul lato destro di Struff. Meriti a Struff che ha giocato una partita coraggiosa, ma nei momenti decisivi comunque è sempre venuto fuori Jannik. Non siamo vicino ai livelli di perfezione che spesso ci ha fatto vedere, ma tutto sommato il cammino è stato tranquillo”. 

Monaco torna ovviamente anche sull’impresa di ieri sera di Novak Djokovic, che ha vinto il suo match dopo oltre cinque ore: “Djokovic ha fatto qualcosa di anormale. Non è stato solo il cuore, la testa, il fisico, ma anche una qualità tennistica pazzesca. Ieri ho visto qualcosa di incredibile anche se non cambia la mia idea che prolungare queste carriere straordinarie non abbia senso, però va sicuramente sottolineato che è stata una delle partite più entusiasmanti”. 

Complimenti anche ad Auger-Aliassime, anche se il canadese è mancato in certi momenti del match: “Ci sono passaggi della partita dove puoi dare un po’ del pollo ad Aliassime. Il primo set doveva vincerlo e poi dopo aver vinto il secondo non doveva partire così nel terzo. Certo poi alla fine è stato un grande anche questo ragazzo. Forse gli è mancato come sempre un po’ di carattere, anche se non vorrei ridurre tutto a quello, visto che comunque Djokovic nel tie-break è stato perfetto e nel quinto set ha risposto benissimo. Alla fine è stata una grandissima partita”. 

Sullo sforzo fisico di Djokovic e sulle possibilità di recuperare in vista della semifinale: “Non so se questi due giorni basteranno a Djokovic. Questo è stato uno sforzo fisico e mentale che è enorme per qualsiasi atleta, figuriamoci per uno di 40 anni. Non so davvero come si presenterà tra due giorni, però sicuramente Djokovic di quest’anno rispetto a quello delle ultime due stagioni è di un’altra pasta”.

Monaco poi chiude con una sua analisi in vista dell’attesa semifinale tra Sinner e Djokovic: “Questo credo sia un Djokovic in grado di fare partita tennisticamente con Sinner. Quelle piccole crepe, che ci sono, sarebbe meglio che Jannik le sistemasse. Deve togliere qualche gratuito e aggiungere qualche punto in più nei momenti cruciali, che ammazzano l’avversario. Come può essere un passante difficile o comunque che lo faccia tornare quel giocatore con il quale gli avversari non riuscivano a trovare soluzioni. Sono comunque curioso di vedere come reagirà Jannik a trovarsi un Djokovic nuovamente competitivo, proprio come in Australia. Questo non toglie che Sinner sia favorito”.

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