Ciclismo
Mollema: “Vorrei vedere squadre da sei corridori al Tour. Chi lascerebbe a casa la UAE?”
Il Tour de France 2026 si è chiuso da meno di quarantotto ore e il verdetto, se mai ci fosse stato alcun dubbio in merito, ha sancito il quinto trionfo di Tadej Pogacar. Lo sloveno si è confermato, per distacco, il più forte del mondo e ha letteralmente sgretolato la concorrenza dando spettacolo in ogni circostanza in cui la strada lo permetteva.
Il lavoro del detentore del titolo iridato è stato agevolato da una squadra in grado di dominare le diverse tappe e di tenere spesso la corsa chiusa senza concedere libertà di azione alla fuga. Non sono mancati i pareri di chi teorizza una mancanza di spettacolo e avanza l’opportunità di modifiche regolamentari per far sì che una sola squadra non possa essere la dominatrice assoluta nelle corse di tre settimane.
Bauke Mollema, corridore della Lidl-Trek, ha avanzato una proposta nel suo spazio su Dagblad van het Noorden: “Vorrei vedere squadre composte da soltanto sei corridori al Tour de France. Chi lascerebbe a casa la UAE, a quel punto? Anche Pogačar ha bisogno di due uomini per le tappe pianeggianti. Dovrebbero davvero fare delle scelte e non potrebbero mai controllare la corsa da soli. Specialmente non potrebbero farlo se dovessero anche combattere con malanni o cadute. La lotta per le vittorie di tappa in questo Tour è stata divertente, ma la vittoria della classifica generale non ha mai avuto tutto questo interesse”.
Il neerlandese, vincitore in carriera di un Giro di Lombardia, ha argomentato così la sua ipotesi: “Inoltre, sarebbe una buona soluzione per la sicurezza in gruppo. Di recente ho corso il Giro di Romandia, dove le squadre avevano solo sette corridori e alcuni team World Tour hanno anche avuto qualche ritiro. Abbiamo corso in un gruppo con solo un centinaio di corridori. Quella situazione ha creato una dinamica completamente diversa. Non ho visto una singola caduta per tutta la settimana. È stata una corsa davvero fantastica”.