Ciclismo

Tim Merlier: “La squadra ha svolto un grande lavoro. Mi sono ritrovato chiuso ai seicento metri”

Andrea Addezio

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Tim Merlier / IPA Sport

Volata doveva essere e volata è stata. Tim Merlier vince la settima tappa del Tour de France, Hagetmau-Bordeaux di 175,1 chilometri grazie alla sua dirompente progressione negli ultimi metri. Il belga centra così la sua quarta affermazione personale nella Grande Boucle.

L’alfiere della Soudal Quick-Step è bravo ad uscire nel finale di corsa e non concede la minima possibilità di replica ai rivali. Merlier precede sul traguardo il norvegese Søren Wærenskjold della Uno-X Mobility e l’eritreo Biniam Girmay della NSN Cycling Team.

Il belga ha commentato così il suo successo: “Non riuscivamo nemmeno a capire dove son partito. C’è stata grande confusione per prendere la posizione con la squadra che ha svolto un grande lavoro così come a Pau. Siamo stati gli unici a lavorare per tenere la fuga sotto controllo insieme alla Alpecin-Premier Tech. Sono felice che non abbia vinto un’altra squadra”.

Il racconto della volata vincente: “Io ho seguito Jasper Stuyven. Poi è stato come un casinò perché mi han chiuso continuamente. Ho avuto un po’ più di spazio per prendere aria, però mi sono ritrovato chiuso ai seicento metri e lì mi son detto: “Adesso devo lottare fino al traguardo”.  Sono al mio terzo Tour de France e in ciascuno di essi ho vinto almeno una tappa. Sono contento di aver vinto”.  

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