Ciclismo
Mathieu Van der Poel: “Il controllo antidoping non è una novità, non sarei contento di essere svegliato alle due di notte”
Proseguono le reazioni dei ciclisti alla vicenda che ha interessato il Tour de France domenica scorsa. Gli ispettori ITA hanno infatti nella notte svolto dei test antidoping nei confronti di diversi corridori, scatenando le reazioni di atleti e addetti ai lavori. Tanti si sono esposti contrariamente ai controlli notturni, tra questi si è aggiunto oggi anche Mathieu Van der Poel.
L’olandese, interpellato da NOS, ha voluto esprimere il suo punto di vista non polemizzando come i suoi colleghi. Queste le parole del campione del mondo di ciclocross: “Spero che non diventi la norma. Non credo che sarei molto contento se venissi svegliato alle 2 di notte”.
Il portacolori dell’Alpecin Premier-Tech ha poi confermato che gli ispettori hanno raggiunto lui e la sua squadra il giorno successivo, per effettuare il classico controllo: “Lunedì sera tardi sono venuti anche da noi, ma non è una novità. Erano circa le dieci, ma non era poi così tardi”.
La voce di Van der Poel si aggiunge così alle tante voci dei corridori raccolte negli ultimi giorni. Una polemica che si incentra principalmente sugli orari dei controlli (e non sul controllo in sè), effettuati nella notte, momento fondamentale per il recupero delle energie degli atleti, e che potrebbe ripresentarsi in futuro, prima di eventuali accordi con l’ente antidoping.