GP Germania
Marco Bezzecchi e una responsabilità forse troppo grande. Dal primato con margine ad una rapida colata a picco
Sembra impossibile, ripensando al primo scorcio della stagione e alla situazione in classifica post-Mugello, ma c’è la concreta possibilità che Marco Bezzecchi arrivi alla pausa estiva tra il GP di Germania (12 luglio) ed il GP di Gran Bretagna (7-9 agosto) fuori dalla top3 del campionato. Anzi, lo scenario più probabile è proprio quello di vederlo scivolare in quarta o addirittura in quinta posizione al termine della gara domenicale al Sachsenring.
Affinché si potesse verificare un crollo di queste proporzioni, il pilota romagnolo dell’Aprilia è entrato in un’incredibile spirale negativa che lo ha portato a raccogliere appena 13 punti dopo il Gran Premio d’Italia (7 nella Sprint di Balaton Park, 6 nel sabato di Assen) su un massimo di 148 a disposizione conteggiando già i 25 in palio domani sul tracciato della Sassonia.
Purtroppo il Bez dovrà mettere a referto un altro “zero”, il quarto consecutivo per quanto riguarda i GP a punteggio pieno, a causa di un’infortunio riportato in seguito alla caduta di stamattina nel corso delle qualifiche. Il 27enne nativo di Rimini, già reduce dal brutto incidente di Assen, si è procurato la frattura scomposta della clavicola sinistra e sarà costretto ad operarsi nei prossimi giorni in Italia chiudendo in anticipo il weekend di gara tedesco.
L’unico episodio negativo di questo periodo frutto del caso è il crash alla partenza in Ungheria, generato da una staccata fuori misura del compagno di squadra Jorge Martin, mentre per il resto è stato proprio il centauro italiano a metterci del suo collezionando diverse cadute pesanti (per conseguenze fisiche e di punti persi) e soprattutto rendendosi protagonista di un brutto gesto nei confronti di un marshall costatogli una gara di stop a Brno.
L’impressione è che Bezzecchi possa aver sentito in maniera eccessiva la pressione di “dover” vincere il Mondiale da favorito, non sapendo accontentarsi dei piazzamenti nelle giornate più difficili (come la Sprint di Brno) e buttando via un tesoretto importante che aveva costruito nelle prime sette tappe del calendario. Adesso, dopo la sosta estiva, il romagnolo tornerà al ruolo di “cacciatore” e potrà magari ritrovare la serenità perduta non appena avrà completato il suo percorso di guarigione.