Atletica
Ludovica Cavalli: “I 5000 sono il mio futuro, ma nei 1500 ho ancora un conto in sospeso”
Ludovica Cavalli è stata l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La mezzofondista nativa di Genova classe 2000 ha toccato diversi argomenti di discussione in una chiacchierata quanto mai interessante.
L’azzurra è reduce dal primato personale nei 1500 a Roma in 4:01.64: “Per quanto non abbiamo avuto tanto tempo per prepararci dopo l’indoor, sapevamo che la condizione sarebbe stata molto buona, quindi abbiamo ricominciato, ma oltre ai 1500 ho voluto dimostrare che posso fare anche i 5000″.
Gli inizi, però, sono stati particolari: “Fino ai 13 anni giocavo a calcio. Forse sono stata influenzata dai miei fratelli che hanno sempre giocato. Essendo nata in una città di mare ho iniziato con il nuoto, quindi sono passata al calcio e poi all’atletica. Il passaggio ad uno sport singolo è stato complicato. Per una ragazzina fare atletica è ottimo ma ho impiegato tempo per ambientarmi. Il sogno? L’Olimpiade rimane il sogno di ogni atleta”.
Ludovica Cavalli, fidanzata con il collega Federico Riva, vive una vita particolare: “Noi viaggiamo tantissimo. Per stare insieme prendiamo luoghi specifici. Nelle ultime 3 settimane sono stata a Roma per le gare dove sono di casa. In inverno facciamo 3 settimane di altura in Sudafrica, poi in Spagna, mentre in estate siamo a St. Moritz. Cerchiamo le condizioni ideali per allenarci”.
Quali saranno gli obiettivi agli Europei? “Dato che per pochi decimi non ho fatto il minimo per i 5000 mi concentrerò sui 1500. Stimo molto chi corre i 5000, una distanza di grande sofferenza, ma so di non essere ancora pronta per un livello europeo. Il livello continentale è alto ma nei 1500 ancor di più. So di essere portata per le distanze più lunghe per cui i 5000 saranno il mio futuro ma non ora. Dovrò allenarmi per bene nei prossimi anni. Per ora non lascio i 1500, ho ancora qualche sassolino da togliermi”.
Ai Mondiali di Tokyo, invece, è arrivata una delusione: “L’unica manifestazione in cui sono uscita in batteria. So di avere deluso. Nella gara c’è stato un contatto con una avversaria che ho pagato a caro prezzo. Non mi hanno rimesso in gara dicendo che l’avrei ostacolata io, ma ero davanti e non potevo vederla. Non ero al massimo dal punto di vista fisico per una lesione pregressa che mi aveva fermata 5 settimane. Essere arrivata a Tokyo era una sorpresa con quelle premesse”.
Quale sarà lo scenario dei 1500? “Nei 1500 siamo in diverse. Prima di pensare a Birmingham penserò ai Campionati Nazionali. Quando sarà ufficiale che sarò agli Europei mi concentrerò su quello. Siamo una bella squadra e siamo tante allo stesso livello”.
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