Atletica

Lorenzo Ianes: “Le porte della 4×100 si sono aperte. Sono un semi-professionista e sogno le Olimpiadi”

Andrea Ziglio

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Lorenzo Ianes / Giuseppe Facchini FIDAL

Lorenzo Ianes è un nuovo volto della velocità azzurra. Il trentino si è messo in luce in questa stagione, riuscendo a fermare il cronometro per due volte sul tempo di 10”24 nei 100 metri. Un crono che gli ha permesso anche di vincere i Campionati italiani di società, battendo anche Samuele Ceccarelli. Nell’ultima puntata di Sprint Zone, il programma condotto da Ferdinando Savarese sulla pagina YouTube di OA Sport, Iares ha raccontato dei suoi progressi e delle prospettive future della sua carriera.

Il velocista trentino parla del suo momento: “Sto veramente bene. Sto vivendo un gran periodo ed un gran inizio di stagione. Fare quel tempo una volta è stato importante perché ho fatto un primo salto di qualità, poi confermarsi è sempre difficile anche perché cambiano le pressioni e certe dinamiche. Confermarsi è stato importante e soprattutto averlo fatto in una cornice come i campionati di società”.

La convocazione per la staffetta mista in Diamond League a Parigi: “Riuscire ad entrare in Nazionale è il sogno di ogni atleta. Si tratta del primo grande obiettivo raggiunto nella mia carriera. Sicuramente ho fatto un salto di qualità importante, visto che giravo sempre su tempi intorno ai 10.40. Sapevo di valere meno, perché me lo sentivo in allenamento, ma poi in gara è sempre diverso. Adesso si è aperta anche questa possibilità della staffetta e questa convocazione è un onore”.

Iares non fa parte di nessun gruppo militare e sta conciliando sport e studio: “La parola chiave è organizzazione, perché bisogna incastrare lezioni ed allenamenti. L’inverno è complicato, visto che gli allenamenti sono più lunghi tra palestra e pista. Sono un semi-professionista, ma per fortuna ho il sostegno della famiglia e quindi riesco a fare tutto”.

Sui suoi inizi: “Ho iniziato a giocare a calcio, che è un’altra mia grande passione. Sono sempre stato veloce e alle medie sono passato all’atletica e sono stato subito indirizzato sulla velocità”.

Il trentino ha cominciato dai 200 metri, virando per il momento sui 100: “Nelle categorie giovanili andavo meglio sui 200. Da tre anni mi sono spostato sui 100 per sviluppare la velocità di base per poi ritornare sui 200. Quest’inverno abbiamo lavorato ancora per ritornare sui 200, ma alla fine mi ha dato più benefici sui 100, soprattutto sul lanciato che è notevolmente migliorato. Il 200, però, non lo trascureremo”.

Sulla possibilità di gareggiare all’estero: “Non ho gareggiato tanto all’estero, ma anche questo è un motivo di crescita e siamo contenti così. Poi un altro blocco di allenamenti per arrivare ai Campionati Italiani, che sono il mio grande obiettivo“.

Con questi tempi si sono aperte le porte della staffetta:Sicuramente si sono aperte, non si può negare. Lo snodo principale saranno i Campionati Italiani dove ci saranno gli scontri diretti. Bisogna dare il massimo in quel contesto. Chiaramente è un obiettivo, consapevoli comunque che non sarà facile e la concorrenza sarà elevata”.

Sogni e obiettivi futuri: “L’obiettivo principale è sempre di crescere. Il sogno di ogni atleta è ovviamente l’Olimpiade, ma manca ancora tantissimo. Per coltivare questo sogno è continuare a migliorarsi. Sarebbe comunque un sogno provare a fare almeno una presenza in un grande appuntamento, come Mondiali, Europei o anche i Giochi del Mediterraneo che ci saranno quest’anno“.

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