Pallavolo

L’Italia supera l’Ucraina con qualche brivido in Nations League: Antropova scatenata, Egonu riserva, bene Sylla

Stefano Villa

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Italia volley / FIVB

L’Italia ha sconfitto l’Ucraina per 3-1 (25-15; 23-25; 25-10; 25-21) e ha incominciato nel miglior modo possibile l’ultima settimana della fase preliminare della Nations League di volley femminile. Le azzurre si sono imposte a Hong Kong (Cina) rispettando il pronostico della vigilia, ma hanno faticato più del previsto: nel secondo set si sono fatte sorprendere e nel quarto parziale sono andate sotto sul 13-18, salvo confezionare una rimonta da urlo.

La nostra Nazionale ha infilato la settima affermazione nella massima competizione internazionale itinerante e si è issata provvisoriamente al secondo posto in classifica generale con 7 successi (21 punti) alle spalle degli USA (8 affermazioni, 23 punti) e davanti al Brasile (7 vittorie e 20 punti, ma atteso dall’impegno con il Giappone). Le Campionesse del Mondo hanno così compiuto un passo sostanzialmente decisivo verso la qualificazione alla Final Eight.

Il CT Julio Velasco ha avuto a disposizione tutte le big dopo un periodo di vacanza prolungato: ha schierato fin dal primo scambio la palleggiatrice Alessia Orro, la centrale Anna Danesi e la schiacciatrice Myriam Sylla, ma ha preferito non impiegare l’opposto Paola Egonu e schierare Ekaterina Antropova, tornata a tutti gli effetti bomber dopo l’esperimento di banda.

Antropova è stata trascinante (25 punti, 4 ace, 2 muri), in doppia cifra anche la centrale Sarah Fahr (14 punti, 4 ace, 2 muri) e Sylla (12 punti, 2 muri), affiancata di banda da Stella Nervini (8). Orro è andata a referto con 4 punti, 9 per Danesi, 3 per Egonu, subentrata in regime di doppio cambio, bene il libero Eleonora Fersino. Tra le fila dell’Ucraina si sono distinte Dorsman (12) e Aryshuk (11). L’Italia tornerà in campo venerdì 10 luglio (ore 14.30) per affrontare il Belgio.

LA CRONACA DI ITALIA-UCRAINA

L’Ucraina ha firmato il break nelle battute iniziali del primo set (muro su Sylla e diagonale di Meliushkyna, 4-7), ma poi l’Italia è riuscita a recuperare con un pallonetto di Fahr, un bel colpo di Orro e una stoccata di Antropova (8-8). Le azzurre mettono subito il turbo dopo un errore al servizio di Milenko (12-10): muro di Fahr, parallala di Nervini, primo tempo e muro di Fahr, mani-out di Antropova, errori di Artyshuk e Nudha per il 19-12. Le Campionesse del Mondo amministrano nel finale e chiudono i conti con un primo tempo di Danesi.

La seconda frazione si apre sul filo dell’equilibrio (11-10), l’Italia riesce a tenere il pallino del gioco fino al 15-13 con una sassata di Antropova, ma poi si arena: fast di Dorsman, mani-out di Artyshuk, ace di Sharhorodska, errore offensivo di Antropova e fiammata di Artyshuk per il 15-18. Le azzurre riescono a pareggiare a quota 19 con un muro di Antropova e un ace di Danesi, passano in vantaggio con l’ace di Antropova (21-20), ma poi la bomber sbaglia dai nove metri (21-21). Velasco cambia la diagonale con l’inserimento di Egonu e Cambi, ma la mossa non funziona: punto di Meliushkyna, sbavatura in attacco di Nervini e pallonetto di Dymar (21-24). La nostra Nazionale annulla un paio di set-point a suon di muri, ma poi Dymar chiude i conti con un mani-out.

L’Italia torna in campo aggressiva e trova subito l’allungo in avvio del terzo parziale: muri di Danesi e Antropova, diagonale di Nervini, primo tempo di Fahr, due ace di Antropova per il 6-1. Le azzurre non si fermano: muro di Orro, due vincenti di Antropova, errore di Dymar e 12-3. Le ragazze di Velasco devono soltanto gestire la situazione, nel finale c’è spazio ancora per il doppio cambio e chiudono i conti con un primo tempo di Danesi.

Quarto set equilibrato fino al pareggio a quota 11, ci si aspetta l’accelerazione delle azzurre e invece sono le gialloblù a cambiare marcia: diagonale e pallonetto di Nudha, Antropova risponde, ma poi Nudha insiste con un mani-out e Nervini viene murata per il 12-15. Le azzurre sono costrette a inseguire, poi una parallela di Nudha, un errore di Orro e un ace sanciscono il 13-18. L’Italia insegue da lontano, ma sul 16-20 le azzurre si infiammano: Sylla trova un tocco a muro, diagonale e free ball di Antropova, altro vincente della bomber e poi muro di Fahr per il pareggio (21-21). Le Campionesse Olimpiche si scatenano e chiudono i conti: errore di Nudha, diagonale di Antropova, muro di Fahr, chiude la subentrata Omoruyi.

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