Canottaggio

L’Italia chiude i Mondiali U23 con due medaglie e cinque quarti posti: Duisburg certifica la crescita azzurra

Andrea Addezio

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Quattro di coppia femminile U23/Julia Kowacic / canottaggio.org

La settimana destinata a concludersi con gli Europei di Varese, in programma dal 29 luglio al 2 agosto, non può non iniziare da un’analisi di quanto successo a Duisburg, sede dei Mondiali Under 23, perché i risultati giovanili rappresentano la base di ogni movimento sportivo di livello.

L’Italia ha chiuso la rassegna iridata di categoria con il bilancio di due medaglie e diversi spunti interessanti a cui bisogna sommare le giuste recriminazioni per qualche quarto posto di troppo. Il primo podio è stato conquistato da Igor Zappa, argento nel singolo PR3, 7:56.81 il suo tempo di riferimento, alle spalle dell’australiano Sam Stunnell primatista del mondo.

L’equipaggio azzurro composto da Noemi De Vincenzi, Maria Lanciano, Aurora Spirito ed Irene Gattiglia ha ottenuto la medaglia di bronzo nel quattro di coppia. Il quartetto tricolore ha chiuso la propria prova in 6:36.36 alle spalle degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, a +3.31 dalla seconda posizione ottenuta dalle britanniche.

Un pizzico di rammarico permane per i quarti posti ottenuti dal doppio maschile di Josef Giorgio Marvucic e Marco Prati, quarti a meno di un secondo dal podio, e dal due senza maschile Guglielmo Melegari-Giovanni Paoli. La collezione delle medaglie di legno si completa con i quarti posti ottenuti dal doppio pesi leggeri maschile di Tito Christoforakis e Niccolò Gandola, dal doppio pesi leggeri femminile di Chiara Cobalchini e Giulia Grandi e dal singolo di Marco Selva, a un passo dal gradino più basso del podio.

Il presidente federale Rossano Galtarossa ha commentato così l’esito della manifestazione: “La competitività internazionale a livello Under 23 si fa sempre più serrata e la concreta dimostrazione è arrivata da questa trasferta di Duisburg. Dodici delle diciassette barche iscritte hanno gareggiato in finale, il singolista PR3 Igor Zappa e il quattro di coppia femminile hanno raggiunto il podio. Ci sono stati anche quarti posti arrivati per pochissimi decimi, segnale che i nostri equipaggi hanno lottato alla pari con le migliori potenze mondiali fino all’ultima palata. In altri casi, penso soprattutto alle tre barche lunghe maschili, non siamo riusciti a superare la batteria. Da parte mia, desidero rivolgere un ringraziamento alle ragazze e ai ragazzi che hanno onorato la maglia azzurra sul bacino di Duisburg. Dietro alle loro prestazioni c’è il lavoro silenzioso e fondamentale delle società sul territorio, che collaborano con lo staff tecnico federale. Duisburg, indipendentemente dai traguardi raggiunti, è una tappa fondamentale di crescita tecnica e caratteriale per atlete e atleti, che rappresentano il futuro del canottaggio italiano”.

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