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Linda Noskova rischia, poi è campionessa di Wimbledon: battuta Karolina Muchova nella finale tutta ceca

Federico Rossini

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Linda Noskova / LaPresse

Linda Noskova è la nuova campionessa di Wimbledon. Al termine di una finale che regala brividi in buona quantità, è suo il derby ceco con Karolina Muchova. 6-2 5-7 6-3 il punteggio finale dopo una sfida che vale alla giocatrice di Vsetin il titolo di quarta più giovane in Era Open a conquistare il primo Slam proprio ai Championships.

I primi tre game iniziano facendo capire che le due sono abbastanza tese, il che porta a qualche errore in più del dovuto. Quasi d’improvviso, però, è Muchova a ritrovarsi nei guai, con due palle break da salvare: è Noskova a trasformare la seconda con un brillante rovescio lungolinea. La nativa di Vsetin supera poi un po’ di tensione nel quinto gioco per andare a prendersi il 4-1, e continua a insistere sul dritto della giocatrice di Olomouc, che si ritrova in grave difficoltà anche nell’ottavo game: va sotto 0-40, in qualche modo risale la china, ma al quinto set point arriva un bellissimo lob di Noskova che vale il parziale.

Per Muchova le cose sembrano mettersi un po’ meglio nel secondo set, anche perché sull’1-1 le toccano in sorte non meno di due palle break consecutive e poi una terza, ma Noskova serve molto bene per togliersi dai guai. E poco più tardi, sul 3-2, è lei stessa a regalarsi il break che la fa scappare via, fino al 5-2. Per Muchova è un colpo molto duro, che la porta a servire sotto altissima pressione indietro 5-2. Ed è qui che arrivano i match point per Noskova: sul primo rovescio in rete, sul secondo manda la palla lungo, sul terzo c’è una coraggiosissima palla corta di Muchova che riesce a tenere. Sul 5-3 accade di tutto: prima due palle break per colei che insegue, poi un quarto match point (con doppio fallo) per colei che guida, poi altre cinque chance di 5-4 per Muchova, che, alla settima volta, si guadagna quell’urlo del Centre Court che l’avversaria non vuole sentire. Eppure Noskova ha (e non sfrutta) un quinto match point, poi è la già finalista del Roland Garros 2023 che non solo va sul 5-5, ma strappa ancora la battuta a 30. E, stavolta, con tanta sicurezza va a prendersi 7-5 e terzo set.

Sull’onda lunga della situazione, Muchova si procura altre tre palle break consecutive, senza però riuscire a sfruttarle con adeguatezza. Ed è a questo punto che arriva un altro colpo di scena: è Noskova ad andare sul 2-0 con un game di risposta vinto a 30. Riesce poi a salvarsi da una palla del controbreak in maniera autorevole, ponendosi così sul 3-0. Le acque tendono poi, per così dire, a calmarsi per cinque game, poi, sul 5-3, Noskova torna a servire per il match. Staavolta, però, il destino è segnato: il nuovo match point, il sesto della serie, è quello della gioia.

Parlando di numeri, e del fatto che Noskova segue le orme di Venus (2005) e Serena (2009) Williams nel vincere il torneo dopo aver salvato match point, va rimarcato come la vera statistica d’aiuto per lei sia il 74% di punti vinti con la prima contro il 64% di Muchova. E in un certo senso parla anche il rapporto vincenti-errori gratuiti (44-36 contro 35-27).

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