Formula 1
Lewis Hamilton: “L’incidente nelle FP3 ha condizionato il weekend, potevo lottare per il podio”
Il Gran Premio del Belgio 2026 di Lewis Hamilton, decimo appuntamento del Mondiale F1, si è concluso con un quarto posto non pienamente soddisfacente. La Ferrari ha dimostrato in gara un ritmo ben oltre le aspettative, avvicinandosi ai livelli della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, grande dominatori del weekend. La scuderia di Maranello a Spa sale sul podio con Leclerc ma rimane un po’ di amaro in bocca per la gara di Hamilton.
Il GP del britannico prende una piega negativa già dopo poche curve, quando tocca involontariamente George Russell trascinandolo verso la ghiaia. Il sette volte campione del mondo sconta i 5 secondi di penalità e la sua gara diventa in salita. Nonostante ciò riesce prima a sorpassare Piastri e poi nel finale tenta, senza successo di riavvicinarsi a Verstappen.
Al traguardo arriva una quarta posizione con molti rimpianti, nonostante il secondo posto nel Mondiale. Questo il suo commento riportato da motorsport.com: “È stato un weekend difficile. Mi prendo tutta la responsabilità per il mio incidente di ieri, che poi ha portato anche a un assetto non corretto e a essere fuori posizione in qualifica. Perché penso che, con il set‑up giusto, probabilmente avrei potuto lottare per il terzo o il secondo posto”.
La qualifica: “Quando hanno ricostruito la macchina, hanno mancato qualcosa nelle sospensioni. Il bilanciamento era completamente diverso. Questo ha significato che in qualifica ero probabilmente un paio di decimi, forse tre decimi più lento di quanto avrei dovuto essere. La posizione in qualifica ha significato partire indietro, ritrovandomi poi in una situazione in cui George sembra aver perso potenza. Poi semplicemente è arrivato all’esterno, e ci siamo ritrovati a chiuderci insieme”.
Le conseguenze del contatto con Russell: “Ho avuto dei danni e, sfortunatamente, ho dovuto usare del tempo di recupero perché lui non voleva vedere quella situazione. E in gara ho fatto il massimo possibile con i danni che avevo e anche con la penalità. Ma penso che fosse un incidente di gara e che non ci sarebbe dovuta essere una penalità. Inoltre, sui danni complessivi penso che abbiamo perso una quantità enorme di carico. Non so quali siano i numeri, ma il problema era ancora presente, e la parte anteriore del fondo era andata. E poi, nell’ultimo pit stop, non siamo riusciti a mettere l’incidenza dell’ala anteriore perché c’era il doppio pit stop, e a quel punto ero solo grato che lui (il meccanico) non si fosse fatto male”.