Calcio

La Norvegia estromette il Brasile di Ancelotti dai Mondiali! Doppietta di un implacabile Haaland

Roberto Santangelo

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Brasile-Norvegia / LaPresse

La storia si ripete ai Mondiali di calcio, infatti era già accaduto a Francia 1998, per la precisione a Marsiglia il 23 giugno, con lo stesso risultato di 1-2: la Norvegia batte ancora il Brasile e lo estromette dalla Coppa del Mondo 2026 che si gioca tra USA, Canada e Messico, volando ai quarti di finale, dove troverà una tra Messico ed Inghilterra, che si affronteranno nella notte italiana. In passato la Norvegia aveva battuto anche in amichevole il Brasile, sconfitto per 4-2 nel 1997: dopo il match odierno resta l’unica Nazionale a non aver mai perso nella storia con i verdeoro.

L’eroe di questa serata è, tanto per cambiare, Erling Haaland, decisivo con una doppietta. Esce così di scena Carlo Ancelotti, CT del Brasile: non ci sono più allenatori italiani in corsa (gli altri erano Vincenzo Montella e Fabio Cannavaro, già eliminati). Per la prima volta la Norvegia approda ai quarti di finale di un Mondiale di calcio: era arrivata agli ottavi nel 1998, all’ultima partecipazione, eliminata poi dall’Italia, e nel 1938, ma all’epoca quello era il primo turno, e fu ancora l’Italia a batterla. Ad USA 1994, invece, si era fermata alla prima fase a gironi.

Passando alla cronaca odierna, nel primo tempo la Norvegia già al 4′ vede annullato un gol di Berg per posizione di fuorigioco, poi è il Brasile ad avere la ghiotta occasione di passare in vantaggio: al 13′, dopo revisione al VAR, l’arbitro Elfath assegna la massima punizione per fallo su Cunha. Va sul dischetto Bruno Guimaraes, che però si fa ipnotizzare da Nyland, che intuisce e respinge la conclusione. Continua l’assalto del Brasile: alla mezz’ora ci prova Danilo, ma Nyland para, poi lo stesso portiere norvegese al 40′ dice di no a Vinicius Junior. In pieno recupero si fa vedere in avanti la Norvegia, ma la conclusione di Odegaard è facile preda di Alisson.

Nella ripresa allo scoccare dell’ora di gioco ci prova Endrick da buona posizione, ma non trova lo specchio della porta, poi al 62′ Rayan chiama ad un intervento non semplice Nyland. Sale di intensità la Norvegia: al 75′ Schjelderup si libera in area e va al tiro ma Alisson respinge. E’ il preludio al vantaggio norvegese: al 79′ Schjelderup veste i panni dell’uomo-assist e crossa in area, dove Haaland sceglie in maniera ottimale il tempo e buca Alisson, siglando la rete dello 0-1. Ajer all’84’ rischia un clamoroso autogol dalla distanza, ma Nyland, con l’aiuto del palo, si salva, poi il Brasile si riversa in avanti ed al minuto 86 Casemiro di un soffio non trova la porta.

Al 90′ arriva il raddoppio della Norvegia, ancora grazie ad un assist di Schjelderup, che questa volta serve il solito Haaland al limite dell’area: la sua staffilata trafigge Alisson, che vede in ritardo il pallone, ed il cuore di tutti i brasiliani per il gol dello 0-2. Nel recupero viene concesso un altro rigore al Brasile per una gomitata di Ostigard a Casemiro: Neymar va sul dischetto e batte Nyland, costretto a capitolare dopo un grande incontro. Non c’è più tempo, finisce 1-2: la Norvegia va ai quarti, il Brasile va a casa.

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