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Krajicek fiducioso: “Carlos Alcaraz tornerà al top, ma la vera domanda è quando”

Giandomenico Tiseo

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Carlos Alcaraz / IPA Sport

L’attesa per il ritorno di Carlos Alcaraz continua ad accompagnare l’avvicinamento al Masters 1000 di Cincinnati e agli US Open. Lo spagnolo, numero 3 della classifica mondiale, figura nell’elenco degli iscritti a entrambi i tornei, ma le condizioni del polso destro, che lo hanno costretto a saltare diversi appuntamenti di primo piano, tra cui Roland Garros e Wimbledon, impongono ancora cautela e rendono incerta la sua effettiva partecipazione.

Tra coloro che hanno espresso fiducia sul recupero del murciano c’è Richard Krajicek, campione di Wimbledon nel 1996, convinto che l’età e le qualità fisiche dello spagnolo possano favorire un pieno ritorno ai massimi livelli.

Ci vorrà del tempo, ma è giovane e penso che abbia una grande capacità di recupero“, ha spiegato l’olandese, evidenziando come la pazienza rappresenti un elemento imprescindibile in un percorso riabilitativo di questo tipo.

Krajicek non ritiene che il problema al polso possa compromettere il futuro agonistico di Alcaraz. “Non sono preoccupato per il suo ritorno in campo, né per il suo recupero della forma migliore. La domanda è quando accadrà. Sarà durante il tour nordamericano? Sarà durante la stagione indoor? Ma penso che sarà quest’anno“.

Una valutazione che invita all’ottimismo, pur senza trascurare le incognite legate ai tempi di recupero. Nel tennis moderno gli infortuni al polso richiedono particolare attenzione, come dimostrano i precedenti di giocatori costretti a convivere a lungo con questo tipo di problema. Proprio per questo motivo il team dello spagnolo continua a seguire un programma graduale, evitando qualsiasi accelerazione che possa aumentare il rischio di ricadute.

Cincinnati rappresenta il primo obiettivo cerchiato sul calendario, mentre gli US Open costituiscono il vero traguardo del rientro agonistico. Molto dipenderà dalle sensazioni che Alcaraz riuscirà ad avere in allenamento e dalla capacità del polso di reggere nuovamente i ritmi della competizione.

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