Formula 1
Kimi Antonelli penalizzato in Ungheria: i dettagli della sentenza e l’attenuante applicata con ‘clemenza’
Il GP di Ungheria 2026 di Andrea Kimi Antonelli è fortemente compromesso. Il leader del Mondiale di F1, su una pista dove il motore conta meno che altrove ed in cui la Mercedes ha fatto molta più fatica rispetto ai precedenti appuntamenti, aveva tutto sommato limitato i danni in qualifica, strappando un quarto posto, con conseguente seconda fila.
Tuttavia il classe 2006 era finito sotto investigazione per non aver rispettato il regime della bandiera gialla, provocata sul finire della Q3 da un testacoda dell’olandese Max Verstappen. “Sono stato destabilizzato dalla bandiera gialla“, aveva dichiarato a caldo il pilota emiliano.
Dopo essere stato convocato dagli stewards alle 18.25, la decisione si è fatta attendere a lungo, arrivando poco dopo le 19.30, dunque ad oltre due ore e mezza dal termine delle qualifiche. I commissari, dopo aver analizzato i dati della telemetria, i video ed i cronometraggi, hanno stabilito che il bolognese ha effettivamente rallentato, ma non abbastanza, risultando più lento nel micro-settore incriminato di appena 3 centesimi rispetto al giro precedente.
Non finisce qui. Come potrete leggere nella sentenza, i giudici non hanno mancato di sottolineare la loro ‘clemenza’, sottolineando che in casi analoghi la pena prevista sia di cinque posizioni; tuttavia è stata fatta valere l’attenuante secondo cui Antonelli ha effettivamente rallentato, seppur non in maniera sufficiente. Da qui una penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza, con arretramento dalla quarta alla settima casella.
LA NUOVA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GP D’UNGHERIA
A questo punto si prospetta una domenica molto difficile per il nuovo asso dell’automobilismo italiano. Dalla quarta fila, e su un tracciato dove sorpassare è complicato solo meno che a Montecarlo, non potrà fare altro che tentare di limitare i danni e portare a casa più punti possibili prima della pausa estiva.
LA SENTENZA DEI COMMISSARI NEI CONFRONTI DI ANTONELLI
I Commissari hanno ascoltato il pilota della vettura n. 12 (Kimi Antonelli), il rappresentante del team, il Direttore di Gara della FIA Formula 1 e il Direttore Sportivo del Dipartimento FIA per le monoposto, esaminando inoltre i dati del sistema di posizionamento e di segnalazione, i video, i tempi, la telemetria e le immagini della telecamera di bordo.
Il pilota della vettura n. 12 ha dichiarato che, alla vista della bandiera gialla e del pannello luminoso, ha alzato il piede dall’acceleratore prima rispetto al precedente giro lanciato. Questo è stato confermato dalla telemetria.
Tuttavia, la riduzione della velocità è avvenuta per un periodo molto breve e, di fatto, la velocità della vettura nel momento del passaggio nel punto dell’incidente che coinvolgeva la vettura n. 3 era leggermente superiore rispetto a quella registrata nel precedente giro lanciato.
Il tempo nel mini-settore è stato soltanto di 0,03 secondi più lento rispetto al suo miglior riferimento in quel tratto. Inoltre, pur essendo entrato nel settore con bandiera gialla a una velocità inferiore di 14 km/h, grazie al fatto di aver alzato il piede 16 metri prima, è transitato nel punto dell’incidente a una velocità superiore di 3 km/h, a causa di una minore applicazione dei freni in ingresso curva.
I rappresentanti della FIA hanno rilevato che la riduzione della velocità nel mini-settore è stata inferiore all’1%.
I Commissari hanno ritenuto che questo episodio fosse diverso da altri casi conclusi senza ulteriori provvedimenti, poiché, a differenza di quelle situazioni, non è stato registrato un significativo calo di velocità nel mini-settore rispetto al precedente miglior tempo del pilota ottenuto in circostanze analoghe.
Secondo le linee guida sulle penalità, la sanzione raccomandata per questa infrazione è una retrocessione di cinque posizioni sulla griglia di partenza. Tuttavia, come attenuante, i Commissari hanno considerato che il pilota abbia effettivamente ridotto la velocità, sebbene tale riduzione sia stata ritenuta insufficiente e non mantenuta nel tempo. Inoltre, il pilota ha avuto un tempo e una distanza limitati per reagire. Per questi motivi è stata applicata una penalità inferiore.