Atletica

Kelly Doualla torna in gara agli Europei U18! Trascina la staffetta svedese in finale e cambia distanza

Stefano Villa

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Kelly Doualla / Simone Proietti

Kelly Doualla è tornata in scena allo Stadio Guidobaldi di Rieti dopo aver conquistato la medaglia d’oro sui 100 metri agli Europei U18. La 16enne lombarda si è rimessa in gioco nella rassegna continentale di categoria, a un giorno e mezza di distanza dall’apoteosi sul rettilineo, dove ha trionfato con il record continentale di categoria (un portentoso 11.14, che l’ha proiettata al secondo posto delle liste italiane assolute di tempo, agganciando Manuela Levorato).

La grande promessa dell’atletica tricolore è stata selezionata per la staffetta svedese, un format che viene ormai adottato soltanto nelle competizioni giovanili: ogni squadra schiera quattro atlete, la prima corre 100 metri, la seconda affronta 200 metri, la terza si cimenta sui 300 e la quarta chiude con un 400. In totale un chilometro di prova, distribuito in maniera diseguale tra le protagoniste, dove i colpi di scena sono dietro l’angolo e lo spettacolo è garantito.

L’allieva di Walter Monti si è cimentata sul mezzo giro di pista, esprimendo le proprie qualità sui 200 metri (la seconda frazione): si tratta di una distanza affrontata soltanto in questa stagione per quattro volte, con il personale di 23.60 raggiunto lo scorso 21 giugno proprio a Rieti. Kelly Doualla ha ricevuto un buon testimone da parte di Giorgia Castiglione e lo ha ceduto a Elisa Calzolari (sono tre classe 2009), poi il giro di pista conclusivo è spettato a Carolina Salvatore.

L’Italia ha chiuso al secondo posto con il tempo di 2:08.55, alle spalle della Grecia (2:08.33) e davanti alla Germania (2:10.04). Il quartetto tricolore si è così qualificata alla finale, che andrà in scena alle ore 19.00. La Cechia ha passato il turno con il miglior tempo (2:07.62), davanti alla Spagna (2:08.19) e alla Polonia (2:08.28). Quinto accredito per le azzurre alle spalle della Grecia, torneranno in scena anche la Gran Bretagna (2:08.91), l’Ucraina (2:09.56) e la Germania (2:10.04).

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