Tennis
Karolina Muchova: “È stata una battaglia incredibile, nel finale non riuscivo più a respirare bene”
Karolina Muchova si trova ad una sola vittoria dal sogno di un’intera carriera, dopo aver sconfitto l’americana Coco Gauff al super tie-break del terzo set dopo un match estremamente emozionante e spettacolare. La 29enne ceca, alla seconda finale Slam della carriera dopo quella persa nel 2023 contro Iga Swiatek al Roland Garros, insegue il suo primo titolo Major e giocherà sabato contro la connazionale Linda Noskova nell’ultimo atto di Wimbledon 2026.
“Sono ancora qui che provo ad assaporare tutto quello che è successo. È stata una battaglia incredibile e voglio semplicemente godermi questo momento. Giocare per la prima volta sul Centre Court è stata un’esperienza speciale. Ho avuto la possibilità di allenarmi lì già oggi e questo mi ha aiutata a prendere confidenza con il campo, il tetto e tutto l’ambiente. È un campo magnifico, pieno di storia, con un’atmosfera straordinaria. Vincere la mia prima partita lì lo rende ancora più speciale. È stata una sfida durissima dal punto di vista fisico e mentale. Nel finale ho avuto una fitta, ma non era un problema agli addominali: semplicemente non riuscivo più a respirare bene e cercavo di massaggiarmi per farla passare. Alla fine è stata pura lotta“, racconta Muchova in conferenza stampa.
12-10 il punteggio finale del tie-break decisivo: “Nel tie-break è stato un continuo saliscendi di emozioni. Un punto giocavo un vincente bellissimo, quello dopo commettevo un errore terribile. Continuavo a ripetermi che dovevo restare fedele al mio gioco. Se avessi perso, volevo farlo alle mie condizioni, andando in avanti, giocando in modo aggressivo e cercando la rete. So benissimo che Coco è un’atleta incredibile e che riesce sempre a rientrare nello scambio anche quando pensi di aver fatto il punto. Ha giocato passanti eccezionali per tutta la partita, ma questo è il mio tennis e non volevo cambiare identità proprio nei momenti decisivi“.
Sulle fasi finali della partita: “Quando mi hanno dato il time violation nel tie-break, sinceramente me ne sono dimenticata subito. Non avevo guardato il cronometro, stavo solo cercando di prendermi qualche secondo in più. Non credo che quell’episodio abbia influito su di me. Sul match point di Coco, invece, ho davvero pensato di poter arrivare sulla palla corta. In uno scambio precedente non ci ero riuscita e lei aveva vinto il punto, stavolta sono stata semplicemente felice che quella palla si sia fermata sul nastro“.
“Essere di nuovo in una finale Slam significa tantissimo. Sono passati tre anni da Parigi e sinceramente non ricordo nemmeno cosa avessi fatto nel giorno di riposo prima di quella finale. Questa volta voglio semplicemente continuare con la stessa routine che mi ha accompagnata in queste due settimane. Farò trenta minuti di allenamento leggero per ritrovare le sensazioni, poi mi prenderò mezza giornata libera, andrò a mangiare qualcosa di buono e passerò, come ogni giorno, nello stesso bar dove vado sempre a prendere il caffè. Sono piccole abitudini che mi fanno stare tranquilla e voglio mantenerle fino alla fine del torneo“, ha spiegato la decima testa di serie dei Championships.
Sul problema al polso con cui ha dovuto convivere nella passata stagione: “L’anno scorso la situazione era molto semplice: o il dolore al polso sarebbe passato oppure avrei dovuto operarmi. Non ho mai pensato di continuare a giocare adattando il mio tennis o cambiando completamente il rovescio. Per fortuna, dopo Wimbledon 2025, il dolore è scomparso. Abbiamo lavorato tantissimo e oggi posso tornare a giocare il mio tennis senza limitazioni“.
“Quanto alle superfici, non ho mai pensato di essere destinata a una in particolare. Da bambina in Repubblica Ceca si gioca quasi sempre sulla terra, poi entrando nel circuito si passa soprattutto ai campi in cemento. Sull’erba, in realtà, fino a quest’anno avevo giocato relativamente poco. Credo di essere una giocatrice capace di adattarsi. Mi piace cambiare superficie, perché ognuna ti permette di esprimere aspetti diversi del tuo tennis e ogni volta è una sfida nuova“, le parole della finalista di Wimbledon.