Ciclismo

Jonas Vingegaard: “Sentivo che sarei crollato: poteva andare peggio. Quando Pogacar è partito…”

Mattia Fierro

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Jonas Vingegaard / LaPresse

Tadej Pogacar non si ferma e poco fa ha conquistato la decima tappa del Tour de France 2026, scattando nuovamente in salita e tenendo il ritmo alto fino al traguardo di Le Lioran. Nessuno è riuscito a seguire lo sloveno che ha gestito nel tratto pianeggiante per poi riaccelerare sulla breve ascesa finale, firmando il terzo successo in questa Grande Boucle.

Il Campione del Mondo in carica aumenta ancora il suo vantaggio nella generale nei confronti di Jonas Vingegaard; adesso è 3’36” il ritardo del danese, che anche oggi è apparso in difficoltà. Il corridore del Team Visma | Lease a Bike è restato con il gruppetto inseguitore dopo lo scatto dello sloveno, perdendo contatto nel finale, a testimonianza di una condizione non perfetta.

Il vincitore del Giro d’Italia ha brevemente commentato la tappa di oggi alla stampa: “Quando Pogacar è partito, ho capito che dovevo semplicemente mantenere il mio ritmo. Da quel momento in poi pensavo che per me sarebbe stata una cronometro fino al traguardo, ma per mia fortuna ho potuto contare su un po’ di aiuto nell’ultima salita”.

Vingegaard ha poi spiegato le ragioni della sua strategia: “Sentivo che probabilmente sarei crollato se avessi provato a stargli dietro. Ho cercato di mantenere il mio ritmo. Se ricevo aiuto, bene; altrimenti, pazienza”. Per il danese la situazione poteva essere peggiore, nonostante il già largo svantaggio in classifica accumulato: “Credo che per noi sia stata una giornata ok, poteva andare molto peggio, questo è sicuro”.

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