Ciclismo

Jonas Vingegaard: “Ora sono molto più felice di essere un ciclista”

Roberto Santangelo

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Jonas Vingegaard / LaPresse

Nel giorno di riposo del Tour de France l’emittente televisiva danese Tv2 manda in onda un’interessante intervista al ciclista del Paese nordico Jonas Vingegaard, alfiere della Visma Lease a Bike, nella quale rivela di aver pensato di lasciare la sua squadra ed anche la carriera agonistica.

L’importanza del dialogo con la squadra: “L’anno scorso ho detto alla squadra che se le cose fossero continuate così, non avrei più potuto continuare a farne parte. Ed è anche per questo che in squadra abbiamo cambiato alcune cose. Il team si è reso conto che non ero contento l’anno scorso: hanno accettato l’idea che dovevamo cambiare qualcosa e così abbiamo fatto”.

I numerosi sacrifici chiesti ad un ciclista professionista: “Oltre alle numerose giornate di gara, una stagione include in genere anche diversi lunghi ritiri di allenamento. In generale, penso che le squadre dovrebbero guardare di più al singolo corridore e capire quello che gli si adatta meglio. Come ciclista, sei costretto ad essere continuamente a dieta. Devi sempre pensare al tuo peso e sei sempre in allenamento. Ti viene richiesto molto. Questo mette a dura prova il tuo corpo e la tua mente“.

La ricerca della soluzione, trovata assieme alla sua formazione: “Affinché il ciclismo torni a essere uno sport sostenibile, probabilmente la direzione da seguire è quella di creare programmi individuali per tutti i corridori. Se è difficile stare lontani dalle corse per così tanto tempo, allora bisogna fare qualcosa di diverso, ed è quello che abbiamo fatto per me quest’anno. Ora sono molto più felice di essere un ciclista“.

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