Tennis
João Fonseca: “Mi sento ancora un novellino nel Tour. Non penso alla classifica, voglio crescere come persona”
Non è iniziata nel migliore dei modi la seconda parte della stagione di João Fonseca. Il brasiliano non è andato oltre il terzo turno a Wimbledon, perdendo nettamente in tre set da Safullin, ed ora si prepara ad affrontare la parentesi sul cemento partendo dal Masters 1000 canadese. Impegnato in un torneo di esibizione UTS, il numero 28 della classifica ATP ha concesso una lunga intervista a tennismajors.com nella quale ha toccato diverse tematiche, anche al di fuori del tennis.
Il successo al Roland Garros contro Djokovic e le nuove aspettative create intorno a lui: “Mi sento ancora un novellino nel Tour, questo è davvero il mio primo anno in cui gioco l’intero calendario. Credo che la gente mi conosca un po’ di più ora, e questo porta con sé delle aspettative. So che è normale, so che è inevitabile. So anche che hanno delle aspettative su di me perché mi sostengono e credono in me, e lo prendo in modo positivo. Cerco di rimanere calmo, con i piedi per terra, umile e di concentrarmi sulla mia routine per migliorare come persona e come giocatore”.
Gli obiettivi per la seconda parte di stagione: “Penso che si tratti di continuare a migliorare. Quest’anno è stato molto incentrato sull’esperienza: difendere punti per la prima volta, gestire il nervosismo e le aspettative. Il mio obiettivo è semplicemente quello di mantenere un buon ritmo e giocare con costanza. Questo è ciò che mi aspetto da me stesso per il resto dell’anno”.
Proseguendo sul tema: “Gli obiettivi personali sono qualcosa di cui di solito discuto con la mia squadra, ma non pensiamo mai in termini di classifica. Voglio dire, tecnicamente dovrei raggiungere le semifinali qua e là per difendere i miei punti, ma no, penso solo a una partita alla volta e mi concentro su ciò che posso controllare”.
Che persona vorresti essere in futuro: “Voglio essere una persona che la gente ammira, non solo per il suo tennis, ma anche per il suo carisma, il modo in cui parla, il modo in cui tratta le persone. Prendo molto spunto dai miei idoli: Guga Kuerten e Roger Federer. Sono grandi non solo per il loro tennis; sono idoli per il loro carisma, per come trattano le persone. Voglio essere conosciuto anche per questo”.