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Jasmine Paolini: “Rinuncia al doppio? Mi serviva un giorno in più. Scelta concordata con Sara”

Mattia Fierro

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Jasmine Paolini / LaPresse

Il grande pomeriggio di Wimbledon per i colori azzurri si è aperto con la splendida vittoria di Jasmine Paolini. L’azzurra ha ritrovato sul prato londinese il miglior tennis, liquidando in poco più di un’ora la greca Maria Sakkari, battuta con il punteggio di 6-1 6-2. La toscana torna quindi agli ottavi di finale di uno Slam (l’ultima volta fu al Roland Garros 2025) dove affronterà Alexandra Eala, vincitrice a sorpresa su Iga Swiatek.

Per Paolini ora il tabellone si apre notevolmente con i ko di Rybakina e di Swiatek. Per l’italiana però la notizia più importante è quella di essersi messa alle spalle mesi difficili e di aver ritrovato feeling e condizione. Proprio sul tabellone, la numero diciassette del mondo si è così espressa in conferenza stampa: “Non guardo il sorteggio. So che affronterò Eala. Ho visto un po’ della sua ultima partita. Sai, penso che il suo stile di gioco si adatti molto bene all’ erba. Ha dimostrato un ottimo livello anche a Berlino. Credo che qui sia una giocatrice molto pericolosa. Sì, vediamo come ci prepareremo per la partita. Ho già giocato contro di lei a Dubai quest’anno. E penso che sarà una partita difficile, perché, come ho detto, credo che qui possa giocare davvero bene”.

Il post Roland-Garros: “Ho dovuto fermarmi per un po’ dopo il Roland Garros per riprendermi da un infortunio. Sono arrivata qui senza troppe aspettative. Ma sono contenta di come ho giocato quelle tre partite, perché sono state, credo, partite difficili. Sono riuscita a giocare bene nei punti importanti, oggi ho commesso solo pochi errori. E mi sono divertita in campo. È una sensazione fantastica, sapete, quando sei una tennista e giochi così”.

La chiave degli ultimi match: “Credo di cercare di giocare con gioia. Quando non lo faccio, il mio gioco fa un po’ fatica. Ma non è facile, sai, divertirsi ogni volta in campo. Penso che la chiave oggi, ma anche nelle ultime due partite, sia stata quella di rimanere positivo a prescindere dal punteggio. Sai, punto dopo punto, game dopo game, avere più fiducia nel mio gioco. Quella sensazione, credo, di essere sempre presente, di essere sempre concentrata a prescindere dal punteggio, mi rende più, diciamo, rilassata in campo e anche più lucida su ciò che devo fare a livello tattico e sul mio dritto e rovescio”.

Sul ritiro in doppio ha concluso: “Avevo bisogno di un altro giorno per riprendermi. Sai, gli ultimi due mesi sono stati difficili per via del piede. Il mio corpo era un po’ a dura prova. Così ieri ne abbiamo parlato, ne abbiamo discusso un po’ con il mio team, con Sara, ed è stata la decisione migliore. È stata dura, perché ci tengo molto al doppio, ma è stata la decisione migliore per oggi”.

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