Tennis
Jasmine Paolini: “Non puoi essere sempre al top, ci riescono veramente pochissime persone”
Jasmine Paolini ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria odierna sulla filippina Alexandra Eala, che le ha spalancato le porte dei quarti di finale a Wimbledon: l’azzurra ha sottolineato soprattutto l’aspetto mentale con cui affrontare i tornei dopo un periodo negativo.
La presenza di Roger Federer e Kimi Antonelli tra il pubblico: “Ho visto che era arrivato prima del match, poi quando ho alzato lo sguardo ed era lì, uno vuole fare bella figura. Quindi un po’ ci ho pensato, però nemmeno cercavo di pensarci troppo, altrimenti diventa un problema. Kimi invece l’ho incontrato dopo, perché non l’avevo visto in realtà. È stato piacevole, ultimamente lo sto seguendo molto, mi sto appassionando anch’io alla Formula 1, cosa che non seguivo molto prima. Mi sa di ragazzo molto simpatico e molto alla mano, la sua personalità mi piace un sacco e spero di incontrarlo di nuovo“.
Il cambio di mentalità: “Sono contenta del tennis espresso qua. Giocare in questo modo mi fa sentir bene, mi sento competitiva. Questo mi dà l’energia e il giusto modo di stare in campo. Poi in campo quello che succede, succede. Può succedere di tutto. Però almeno so che sono con il giusto mood e so che le cose positive possono arrivare. Invece quando sono con il mood sbagliato è difficile che arrivino le cose positive“.
La prossima avversaria sarà l’ucraina Marta Kostyuk: “Lei gioca un tennis molto aggressivo e si muove molto bene. Queste sono le sue caratteristiche. È molto atletica. Riesce a difendere palle incredibili, ma allo stesso tempo quando mette i piedi dentro il campo può essere pericolosa. Sicuramente mi godrò il match e sarà un match tosto, al 100%. Poi i quarti di Wimbledon. Io darò il massimo. Poi come dici tu è in forma e sta giocando benissimo, però la partita me la gioco. Spero di poter fare una buona partita“.
La mentalità giusta con cui affrontare i tornei: “Non puoi essere sempre al top. Ci riescono veramente pochissime persone. E allora a volte bisogna anche perdonarsi un pochettino di più, cercare di andare avanti. Essere consapevoli che nel tennis una settimana può cambiare la stagione. Sia in positivo che in negativo. Però bisogna stare sempre lì. Le chance arrivano ma bisogna essere nella condizione di poterle prendere“.
Gli aspetti che l’hanno portata al successo con Eala: “Oggi lo sapevo. La sua seconda gira molto, rientra in pancia, specie col dritto. L’avevamo preparata e sapevo già che non dovevo stare troppo dietro e dovevo trovare la giusta posizione. Ma non è nemmeno facile perché hai poco spazio. L’unica cosa, a un certo punto nell’ultimo set ho cercato di stare il più bassa e il più compatta possibile. E di spingere la palla, altrimenti con l’effetto mancino è difficile, perché arriva con molto slice e non fortissima e non è una palla semplicissima da gestire. Almeno per me“.